Pause in corso...
a quanti me lo hanno chiesto o se lo chiedono: sì, l'fp-blog dopo il suo restyling e le sue lunghe-lunghissime pause dei mesi scorsi riprenderà prossimamente il suo zibaldonesco corso sperimentale :-) Saluti ai naviganti noti e ignoti 14/09/2009 >PS: momentaneamente sto armeggiando qui: Albenga Corsara| News & Views Magazine http://albengacorsara.netne.net (21/10/2009)
Dubbi: democrazia o policrazia? “gruppi di potere ristretti che si rinnovano cooptandosi”… (Bobbio 1975; 2009 ne varietur…)
“Da quando Roberto Michels ha enunciato la ‘legge ferrea delle oligarchie’ molta acqua è passata sotto i ponti dello studio delle grandi organizzazioni, in cui convergono sociologi, giuristi, economisti e politologi. Ma il principio della formazione di gruppi di potere ristretti che si rinnovano cooptandosi, della loro vischiosità rispetto al ricambio, della loro tendenza a servirsi della base più che a servirla, è rimasto fermo. Anzi, col passare del tempo, ha avuto sempre nuove conferme. Una società che è di facciata pluralistica rischia continuamente di trasformarsi dietro la facciata in una società policratica, cioè a più centri di potere, di cui ciascuno fa valere le proprie pretese sopra i suoi membri. L’individuo che ha creduto di liberarsi una volta per sempre dallo stato padrone diventa in una società policratica servo di molti padroni” (Norberto Bobbio, 1975).
Trentaquattro anni dopo, direi che poco e nulla si è perso in Italia di quella “vischiosità”, a partire dall’organizzazione dei partiti politici e dei potentati economici (ma non solo…); la tessitura sociale di fondo tratteggiata da Bobbio è rimasta intatta con tutti i suoi nodi insoluti. Fatta la giusta tara concettuale, tutto sommato non cambia molto se si prende in mano la lente di ingrandimento o il microscopio per guardare più da vicino anche le piccole realtà.
La Lega Nord prepara una proposta shock per un nuovo inno nazionale: contatti con Benigni
Solo un diversivo la proposta di legge presentata dalla Lega Nord per inserire nell’art. 12 della Costituzione un comma che riconosca inni e bandiere regionali accanto ai comuni simboli nazionali.
Secondo quanto riportato dall’Agenzia internazionale di stampa Fake l’obiettivo vero sarebbe invece quello di “scompigliare le carte e di alzare la posta per poi poter puntare dritto all’adozione di un nuovo inno nazionale, piegando così le resistenze trasversali del Parlamento grazie al nuovo asse Nord/Sud formato da Lega-Mpa”.
Ufficialmente, bocche rigorosamente cucite negli ambienti politici del carroccio, ma a sorpresa – secondo fonti non rivelate dall’Agenzia di stampa – non si tratterebbe del più volte proposto “Va’ pensiero” di Verdi, ritenuto oramai eccessivamente sofisticato e poco popolare per simbolizzare davvero l’identità italiana. Sarebbero così in corso intense trattative con Roberto continua a leggere…
Dati Eurostat UE27: vola a 5 milioni la disoccupazione giovanile, in crescita anche in Italia
Nell’UE a 27 (**) il tasso di disoccupazione dei giovani nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni aumenta in tutti i suoi Stati più velocemente del tasso totale di disoccupazione e nel primo trimestre 2009 ha toccato la soglia dei 5 milioni, 456mila nella sola Italia. È quanto emerge dai dati diffusi oggi da Eurostat, l’ufficio statistica della UE, ricavati da un rapporto focalizzato sull’impatto che la crisi economica internazionale ha avuto sulla disoccupazione nell’Unione Europea (Sharp increase in unemployment in the EU – Issue number 53/2009 Author: Remko HIJMAN) e nel quale si sottolinea, tra l’altro, che nel maggio 2009 il tasso complessivo di disoccupazione ha fatto registrare per i 27 stati il punto massimo dal giugno 2005.
“Le taux de chômage des jeunes était compris entre 6,0% aux Pays-Bas et 33,6% en Espagne, alors que le taux de chômage total variait entre 2,9% aux Pays-Bas et 16,5% en Espagne”, si legge in una delle note di sintesi dell’ufficio stampa Eurostat: “i differenziali più marcati si osservano in Italia (con un tasso di disoccupazione dei giovani del continua a leggere…
Anche nel savonese il Partito Democratico si prepara ad affrontare il congresso Nazionale; due gli appuntamenti in questo inizio di settimana – martedì e mercoledì 21-22 luglio – presso la sede provinciale del Pd in Piazza Sisto IV, di fronte al palazzo Comunale di Savona (ore 18.00). Tema degli incontri, le linee programmatiche di fondo di due dei quattro (per ora…) candidati alla segreteria nazionale del partito, Ignazio Marino e Dario Franceschini. Domani pomeriggio nell’incontro al quale parteciperanno anche Carla Olivari Flick e Andrea Ranieri, sul tavolo la Mozione Marino; mercoledì attesa invece Roberta Pinotti per la Mozione Franceschini.
“Le chiacchiere stanno a zero: se il Pd ritiene di censurare Berlusconi per i suoi comportamenti privati e su quelli magari chiede di insediare una commissione d’inchiesta, allora tutti saremo obbligati a dare risposte limpide e chiare. Ma o si ha questo coraggio o si lascia perdere. Altrimenti siamo davanti a un ‘vorrei ma non posso’ che fa cadere in ridicolo la politica italiana”. Così Pier Ferdinando Casini nell’intervista di Mattia Feltri pubblicata domenica da “La Stampa”, incardinata ancora una volta intorno ai possibili futuri rapporti tra UDC e Partito Democratico.
Al di là di ciò – effimero per effimero – di mira nelle battute finali dell’intervista la mozione dei senatori PD Luigi Zanda e Gianrico Carofiglio che prevede l’adozione / imposizione all’esecutivo di una sorta di codice etico impostato su una linea di “coerenza tra comportamenti privati e vita pubblica”.
Ovviamente, il più diretto interessato del “provvedimento” ad hoc calendarizzato per martedì al Senato (ma che peraltro probabilmente non verrà dibattuto, stando a quanto dicono i cronisti più informati) era appunto Berlusconi, le cui vicissitudini hanno continua a leggere…






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