Itinerario religioso-culturale “I luoghi di frate Ave Maria”. Nel borgo di Pogli a Ortovero (SV), domenica l’inaugurazione
“I luoghi di frate Ave Maria”
1. L’inaugurazione; 2. Le sei tappe dell’itinerario.
1. Sarà inaugurato domenica 7 settembre nella frazione Pogli di Ortovero, in provincia di Savo
na, l’itinerario religioso-culturale “I luoghi di frate Ave Maria” dedicato a Cesare Pisano (Pogli 1900 – Voghera 1964), l’eremita cieco dei “Figli della Divina Provvidenza” dell’Opera di Don Orione dichiarato “venerabile” da papa Giovanni Paolo II nel dicembre del 1997.
“In seguito al continuo pellegrinaggio dei numerosi fedeli che si recano nella frazione ortoverese per conoscere più da vicino la realtà del monaco eremita cieco dell’Ordine di Don Orione – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa -, l’amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia di Santo Stefano, il comune di Ponte Nizza, il comitato Frate Ave Maria, la confraternita di Sant’Antonio Abate e l’unione sportiva di Pogli, ha ritenuto opportuna la collocazione di dispositivi per favorire la visita nei luoghi legati alla storia di Cesare Pisano”.
Cesare Pisano perse la vista da bambino quando giocando a Pogli con alcuni coetanei l’esplosione involontaria di un colpo di fucile lo rese cieco; poi la cura, la conversione e la destinazione all’Eremo di S. Alberto di Butrio presso Pavia dove passò gran parte della sua vita (vedi foto).
L’itinerario a lui dedicato nel borgo di Pogli prevede sei tappe: la casa natale, l’oratorio di S. Antonio Abate, la cappella dell’Immacolata, il pilone commemorativo, la chiesa parrocchiale, la statua e il museo a lui dedicato. Lungo il percorso sono stati disposti cartelli informativi sulla vita del……venerabile frate Ave Maria, con descrizione dei luoghi ed alcuni pensieri tratti dal suo epistolario; i pannelli sono corredati da supporti in Braille ad ausilio dei non vedenti.
Con il vespro, la processione e la benedizione dei cartelli informativi domenica alle ore 16.30 avrà inizio l’inaugurazione dell’itinerario religioso-culturale; la cerimonia proseguirà alle 18 con il “saluto” delle locali autorità e il brindisi inaugurale che si svolgerà presso il centro sociale del borgo di Pogli. Nella mattinata, alle ore 10 è prevista anche una santa messa nella Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano.
2. L’itinerario religioso-culturale “I luoghi di frate Ave Maria”. Sono sei i pannelli posti nella Frazione di Ortovero per identificare l’itinerario che può compiersi tranquillamente a piedi.
1) Idealmente inizia dalla Casa Natale, collocata lungo la via provinciale nei pressi della piazza del borgo, di proprietà della congregazione Don Orione, restaurata nel 1988.
2) A poche decine di metri si trova l’Oratorio di Sant’Antonio Abate, risalente al XVI secolo, luogo nel quale i confratelli sono soliti riunirsi per pregare, specialmente nella ricorrenza di Sant’Antonio Abate (giorno del venerdì santo per la Processione della Croce e la sera dei Santi), dove vengono ricordati i confratelli defunti iscritti alla confraternita a partire dal 1460.
3) Risalendo la strada provinciale si può deviare per località Marta dove sorge la piccola cappella dell’Immacolata Concezione, costruita nel XVIII secolo, con uno stile tipico del barocco rurale. Proprio in questa cappella, nell’agosto del 1954, Frate Ave Maria, insieme ad una moltitudine di parenti ed amici, pregò e ringraziò il Signore per avergli aperto gli occhi con il dono della cecità.
4) Poco distante, ai margini del bosco, si trova il luogo dove avvenne la disgrazia che rese cieco Frate Ave Maria; nel 2005, nello stesso punto, è stato eretto un pilone commemorativo con un dipinto del “venerabile”.
5) Da località Marta, passando attraverso località Villa, si raggiunge la chiesa parrocchiale, antichissima matrice di altre sette parrocchie, intitolata a Santo Stefano; nella stessa chiesa Cesare Pisano fu battezzato dal parroco Don Giovanni Favara e, nel luglio del 1909, ricevette la Prima Comunione e la Santa Cresima.
6) L’itinerario termina con la visita al Museo, collocato al piano terra della canonica, a fianco della chiesa parrocchiale e con una sosta presso la statua bronzea del “venerabile”, realizzata nel 2002 con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Sa. e collocata nel prato antistante la chiesa parrocchiale.


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leggo solo oggi questo articolo ma sono felice di conoscere un’iniziativa che approvo pienamente. Da qualche tempo ho deciso di specializzarmi in Turismo Religioso (sono consulente turistico e accompagnatore) e sono convinto della opportunità che offrono gli itinerari dedicati a santi o beati delle nostre terre per proporre ai nuovi turisti della fede nuove idee di viaggio. Da questi “prodotti turistici” possono arrivare sviluppi interessanti per i territori che li organizzano.
Gli esempi altisonanti sono molti ma all’inizio si parte sempre dal poco, che pure è significativo perchè può solo svilupparsi…