Futurismo ligure tra Savona e Albissola: settant’anni fa Marinetti pubblicava il manifesto della Ceramica e Aeroceramica futurista

2008 Settembre 7

1. Anche Savona, Albissola e Altare si preparano a celebrare il Centenario del primo movimento italiano d’avanguardia; 2. Nota bibliografica e testi online

 

Marinetti e Tullio d'Albissola

“Sul mare di Albisola gioielleria imperiale dove si nuota contemplando a sinistra sulle terrazze di vento verde tondi rosei pupi al tornio della mammella bruna elastici tuffi di bronzi nel cobalto navigante e a destra a Savona sintesi a traliccio grù carene camini e gradinate di fumo sotto i passi del sole Tullio d’Albisola porta nella ceramica l’estetica della macchina coi suoi ritmi dominanti forma e colore dei motori e delle loro parti la velocità nelle sue apparizioni elementari le forze cosmiche interpretate come dinamismo plastico e compenetrazioni le sovrapposizioni e le evanescenze della simultaneità formacolore concretoastratto lontanovicino presentesuggerito vitaerea di montagne laghi mare pavimenti di nuvole stati d’animo aviatori senso delle altezze prospettive aeree colorazioni tipiche dei 3.000-4.000-5.000 veloci”.

Così, in un sottile vortice ascendente di screziate parole che rapide s’inseguono d’un fiato, Filippo Tommaso Marinetti e Tullio d’Albisola settant’anni fa nel Manifesto della Ceramica e Aereoceramica futurista pubblicato il 7 Settembre 1938 nella Gazzetta del Popolo richiamavano una delle epoche più creative del Novecento savonese, stimolante e feconda ciclica origine di altrettanto grandi stagioni artistiche come quella albissolese degli anni Cinquanta/Sessanta.

Il celeberrimo "vaso formichiere"

Un paio d’anni fa, ormai da lungo tempo cadute in Italia le pregiudiziali censure politiche che avevano pesantemente condizionato, soprattutto nei primi decenni del dopoguerra, le valutazioni sugli esiti artistici del movimento d’avanguardia lanciato nel 1909 da Marinetti, la rivista Resine (Savona, Sabatelli) pubblicò un doppio numero monografico (nn.106/107) per fare il punto sul futurismo savonese degli anni Trenta, “anche come invito a riportare al centro una periferia che, in quegli anni, è stata un centro” nazionale e (insieme a Genova e al Tigullio, andrebbe……forse aggiunto) uno dei fulcri maggiormente vitali del cosiddetto “secondo futurismo” che in ogni caso ebbe nella ceramica d’arte albissolese, nell’originale invenzione delle lito-latte e dei metallici libri di latta realizzati negli stabilimenti di Zinola e, più marginalmente, nelle evanescenti sperimentazioni “dell’antica corporazione Artistico-Vetraria di Altare guidata con forza dei Bordoni – Grosso – Saroldi – Bormioli nobili maestri dell’arte infuocata di futurismo” ricordate nel manifesto, sicuri e importanti esiti ormai unanimemente riconosciuti dalla critica e dalla storiografia del movimento futurista. Con queste credenziali di tutto rispetto, anche Savona si prepara dunque alle celebrazioni del centenario del lancio su Le Figaro del Manifesto del Futurismo (20 febbraio 2009), importante occasione per tornare in qualche modo alla ribalta del dibattito internazionale promuovendo manifestazioni in grado di lasciare qualcosa di più di un semplice segno occasionale.

"L'anguria lirica" - Litolatta creata nello stabilimento di Zinola

Proprio a questo fine si è costituito nei mesi scorsi un Comitato Organizzatore delle celebrazioni del Futurismo, “voluto dal Sindaco di Savona, e costituito dai rappresentanti dei vari Enti Pubblici ed Associazioni Culturali”, che, ha spiegato sul numero di giugno dell’Agenda di Savona il professore consigliere delegato a presiederlo Franco Bonfanti, “sta già coordinando e valutando alcune proposte di iniziative (mostre, spettacoli teatrali, pubblicazioni), che potrebbero costituire una ulteriore occasione di risonanza e visibilità per la nostra città, le Albissole ed Altare”. “Savona, che negli anni ‘30 con Farfa, Tullio Mazzotti e Giovanni Acquaviva contribuì a scrivere il secondo, forse più felice, ‘Capitolo’ del movimento futurista, – sostiene Bonfantini con un poco di enfasi in fondo giustificata – ha il dovere di rivendicare e ricordare quella svolta epocale e di rinnovare l’interesse della comunità provinciale per il fenomeno d’avanguardia più significativo dell’età moderna, quello in cui si possono individuare le radici di tutte le ricerche ed espressioni artistiche del nostro tempo”. “Molto si farà, penso, anche se le risorse, come tutti sanno, sono poche”, ha recentemente assicurato da parte sua l’assessore alla Cultura del Comune di Savona Ferdinando Molteni, cercando comunque di non sbilanciarsi troppo nel creare eccessive aspettative; oltre che dei “meravigliosi quadri futuristi giovanili” di Gigi Caldanzano, “si parlerà, nel 2009, di ceramica futurista, di Farfa, di Tullio d’Albisola, della incredibile famiglia Acquaviva, del libro di latta realizzato nella fabbrica del cavalier Nosenzo. E del grande Walter Ferrato, musicista di vaglia, ultimo futurista vivente in quel di Savona. La nostra città sarà protagonista, anche se dovrà fare i conti con colossi come Milano. Nel nome di Tullio d’Albisola e dei geniali albisolesi-savonesi degli anni Trenta – conclude Molteni – guadagneremo il nostro posto al sole, ne sono certo”. Intanto che i programmi per il centenario vengono ancora via via definendosi più nei dettagli, il comitato continua a raccogliere tasselli d’arte e memoria e lancia un “appello a quanti fossero in possesso di testimonianze, documenti, reperti, fotografie e materiali futuristi”. Chi volesse contribuire, può contattare il Prof. Bonfanti (tel. 019/801683 – 338/1466458) o la segreteria del Comitato (Laura Barberis, Uff. Staff Sindaco tel. 019/8310211; e: mail: comitato.futurismo[at]comune.savona.it).

2. Nota bibliografica e testi online:

Per uno sguardo sintetico d’insieme sul futurismo ligure nell’articolato contesto storico culturale del movimento, cfr. Claudia Salaris, Storia del futurismo, Roma, Editori Riuniti, 1992 (II ed. ampliata). Per gli approfondimenti e la biliografia tematica aggiornata, i punti di riferimento sono invece i due volumi/catalogo curati da Franco Ragazzi: Liguria Futurista, Milano, Mazzotta, 1997 e Marinetti. Futurismo in Liguria, Genova, De Ferrari, 2006. 

Il manifesto della Ceramica e Aeroceramica futurista apparso il 7 settembre 1938 nella Gazzetta del Popolo con la sola firma di Marinetti (che però menzionava alla fine la collaborazione di Tullio D’Albissola) si può leggere in Giovanni Farris, Manifesti Futuristi savonesi, Savona, Sabatelli, 1981, pp. 74-77; è disponibile anche una trascrizione online (abbastanza affidabile, nonostante qualche refuso) nel sito di un collezionista e mercante d’arte ungherese, Terebess Gábor, piccolo segno tangibile del perdurare dell’interesse internazionale verso questa vitale fase storica dell’arte albissolese: www.terebess.hu/keramia/aereoceramica.html.

Sempre online sono reperibili articoli e saggi di valore diverso che ricostruiscono le principali linee in particolare del futurismo albissolese e della sua tradizione ceramica; qui di seguito tre testi scritti in occasione di importanti mostre tematiche che in questi ultimi anni sono andate via via moltiplicandosi:

- Luca Beatrice, “Albisssola Futurist City/Albissola città futurista”, scritto in occasione della I Biennale di Ceramica nell’arte contemporanea “Il volto felice della globalizzazione” (Albissola 2001): www.attese.it/attese1/article08/index.html

- Fabrizia Buzio Negri, “Aria, acqua, terra, fuoco. Ad Albisola, la scintilla dell’arte tra Déco e Futurismo”, dal catalogo della mostra “Albisola Futurista. La grande stagione degli Anni Venti e Trenta” (Civica Galleria d’Arte Moderna Gallarate e Priamàr di Savona, 2003), Edizioni Civica Galleria d’Arte Moderna Gallarate, Gallarate, 2003: http://www.buzionegri.it/mostre_arte/albisola%20futurista.doc

- Raffaele Bedarida, “Fontana conteso. Le mostre degli ultimi anni Trenta”, dal catalogo della mostra “Lucio Fontana. Attraversando la materia” (Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio-Varese 2006), Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2006: http://www.clponline.it/docs_cms/3D89276C-E93A-659C-FAD68701CEA87461/testo_Bedarida.doc

[con esclusione della nota bibliografica etc., il testo riprende con poche varianti un articolo pubblicato in "Il Ponente. La voce di Savona e provincia", n. 4, 6 settembre (ma 9 agosto) 2008, p. 9] 

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