Albenga, nuovo porto: presentato il progetto ideato da Julien de Smedt

2008 Ottobre 8
Albenga, San Carlo - presentazione progetto porto 7 ottobre 2008

Albenga, San Carlo - presentazione progetto porto 7 ottobre 2008

Sala piena ieri sera all’auditorium San Carlo di Albenga per la presentazione alla cittadinanza da parte della Nem Sgr di Vicenza del progetto per il nuovo porto di circa 450 posti barca affidato all’architetto belga Julien de Smedt, già co-fondatore nel 2001 di Plot e dal 2006 direttore dello studio JDS Architects con sede a Copenaghen.

Tra il pubblico, presenti anche molti esponenti della maggioranza e minoranza consigliare e rappresentanti di un po’ tutte le forze politiche attive in città. Ad introdurre la serata, il sindaco Antonello Tabbò che ha sottolineato il “momento storico per Albenga”, dal momento che della necessità di un porto si è discusso per decenni; la nuova marina, ha aggiunto “potrà dare una ulteriore spinta e contributo qualificante allo sviluppo turistico della città”. Il vicesindaco e assessore all’urbanistica Franco Vazio ha poi brevemente illustrato le tappe che porteranno “nei prossimi tre mesi” alla definitiva scelta da presentare all’approvazione della Conferenza dei servizi: “sono state sei le osservazioni presentate e quattro i progetti concorrenti, presentati dall’architetto Vittorio Tarizzo, dalla Guerrini Spa, dalla Mast Srl e dalla Andorea, i quali verranno esposti ai cittadini in altrettanti incontri la prossima settimana”, ha puntualizzato Vazio. Alle presentazioni pubbliche seguirà un percorso di confronto e valutazione dei cinque progetti concorrenti da parte dell’amministrazione, della commissione consigliare “Urbanistica e territorio”, già riunitasi preliminarmente lunedì, e degli uffici competenti. Previsto anche un Consiglio comunale mono-tematico; il progetto del porto scelto alla fine di questo iter dovrà poi passare, probabilmente a dicembre, al vaglio della Conferenza dei servizi.

È stata poi la volta della presentazione vera e propria del progetto da parte della società vicentina che, com’è ormai noto, andrebbe a posizionarsi nella zona antistante il Seminario e lungo la linea costiera del lungomare. Nella relazione tecnica introduttiva la Nem Sgr ha spiegato a grandi linee le soluzioni adottate in fase di progettazione del porto per superare le cosiddette criticità, quali i problemi relativi alla risacca, alla circolazione delle acque interne, al sedime, alla presenza del Sic (Sito di interesse comunitario) e delle praterie di poseidonia che, hanno assicurato i relatori, non verranno intaccate. I concessionari dei bagni marini troveranno sede nella zona del retroporto (lato Ceriale) e il progetto prevede spazi per l’integrazione logistiche e funzionali delle attività della Lega Navale.

L’architetto Julien de Smedt, già molto apprezzato a livello internazionale nonostante la sua giovane età (33 anni), ha infine cercato di chiarire al pubblico le linee di fondo da lui seguite per la progettazione della marina, linee per molti aspetti analoghe a quelle del suo recente progetto presentato per la ridefinizione del lungomare di Rimini [vedi ora qui nel blog Progetti per il porto di Albenga: intervista a Julien De Smedt]. Il suo obiettivo, ha detto, era quello di ideare un porto capace di “integrasi con la città” creando sostanzialmente una sorta di circolarità secondo la quale “la città si proietterà idealmente dal suo centro storico verso la marina” la quale a sua volta “si proietta all’interno del tessuto urbano” ingauno, tanto che in prospettiva dello spostamento a monte della ferrovia l’architetto ha previsto la potenziale possibilità di una ulteriore espansione del porto verso l’interno. In questo caso, ha spiegato de Smedt, “l’attuale stazione ferroviaria potrebbe essere a sua volta integrata nell’estensione della marina divenendo un museo”. In primo piano anche nel progetto del porto di Albenga, com’è, per così dire, nello stile progettuale dell’architetto belga, l’attenzione da lui posta nel creare spazi pubblici che si alterneranno a nuovi spazi commerciali come “prosecuzione e integrazione agli esercizi già esistenti sul fronte mare”. Il punto più alto sulla linea dell’orizzonte sarà creato dal ponte mobile per l’accesso al porto delle imbarcazioni più grandi; in ultimo, per evitare un appesantimento della viabilità, i parcheggi non verrebbero concentrati ma troverebbero disposizione longitudinalmente nella zona portuale.

La settimana prossima, a partire da lunedì 13 sino a giovedì 16 ottobre, verranno mostrati, sempre all’auditorium San Carlo, gli altri 4 progetti concorrenti; aprirà il ciclo degli incontri pubblici la proposta presentata dall’architetto Vittorio Tarizzo che pur guardando alla stessa locazione in fronte al Seminario, punta tuttavia su un disegno portuale totalmente differente rispetto a quello ideato da Julien de Smedt, prevedendo la conservazione immutata del lungomare e uno “stacco” tra la città e la marina proiettata all’interno del mare e collegata alla costa con un lungo pontile di circa 200 metri.

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  1. Autoping

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