Politica e rifiuti: nel ponente ligure Imperia e Savona nell’impasse

2008 Ottobre 12

Se in provincia di Savona (amministrata dal centro sinistra) si sta giocando sui rifiuti una partita nella quali non mancano risvolti politici un po’ torbidi (vedi il post Savona, Passeggi, Cianciarin e la politica dei… rifiuti incrociati) un nuovo fronte sembrerebbe essersi aperto anche a Imperia (amministrata dal centro destra). A puntare i riflettori sul caso della provincia estremo ponentina sono stati in settimana il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando (PD) all’assessore regionale all’Ambiente Franco Zunino (PRC): “In questo momento la Provincia di Imperia non sta facendo le scelte necessarie sul fronte del ciclo dei rifiuti, per questo le abbiamo dato un tempo di tre mesi per svolgere gli adempimenti indispensabili. Nel caso in cui non venisse osservato saremo costretti a procedere con il commissariamento”, ha dichiarato il presidente Burlando senza troppe perifrasi giovedì 9 ottobre al termine della seduta di Giunta che ha approvato il progetto di ampliamento della discarica di Ponticelli in provincia di Imperia.

Attualmente le due discariche presenti in Provincia di Imperia, quella di Ponticelli e di Collette Ozzotto, sono entrambe esaurite; “nel gennaio 2008 – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Zunino – vi è stata l’approvazione dell’adeguamento del piano provinciale dei rifiuti, accettando il regime transitorio fino al 2008. Poi la Procura ha sospeso anche l’attività della discarica di Collette Ozzotto per sospetto di illeciti”.

Con l’ampliamento concesso oggi per la discarica di Ponticelli, per un ammontare di 180mila mc, la Giunta ha deciso di concedere 90 giorni di tempo al termine dei quali è indispensabile che la Provincia di Imperia predisponga una gara europea per la realizzazione degli impianti di smaltimento. In caso contrario, glossa Burlando, “se la Provincia di Imperia non metterà in moto al più presto tutti gli atti necessari per completare il ciclo dei rifiuti, procederemo con il commissariamento”; “mi rendo conto – ha concluso il presidente Burlando – dei riflessi istituzionali e politici, purtroppo però constatiamo che la Provincia di Imperia, unica in Liguria, non ha una sua politica di smaltimento dei rifiuti”. D’altra parte il giorno dopo il capogruppo in Regione Liguria dell’Unione a Sinistra-Sinistra Europea Franco Bonello ha rincarato la dose andando all’attacco della provincia imperiese sulla questione della mancanza di discariche dedicate agli inerti che hanno finito per bloccare importanti cantieri (qui nel blog il post Imperia, raddoppio della ferrovia e Aurelia bis: lavori fermi da un mese). Conclusioni di Bonello? La provincia di Imperia anche in questo caso “ha dimostrato la sua incapacità a gestire investimenti decisivi per lo sviluppo del suo territorio” e dunque il presidente Claudio Burlando per sbloccare la situazione dovrebbe spingersi anche a suo parere sino al commissariamento.

Esiste una relazione tra i moniti in Regione e le polemiche delle due province del Ponente ligure che rischiano di intrecciarsi e consumarsi in una faida politica tra opposti schieramenti? Tutti negano, ma i dubbi, ovviamente restano. Il senatore Franco Orsi (FI) che nei giorni scorsi si è buttato a capofitto nella querelle nata ancora una volta sulle discariche savonesi e il piano provinciale dei rifiuti oggi sulla stampa locale ha diplomaticamente negato provando deviare la palla in altra direzione: “Le due vicende non sono collegate. In questa battaglia politica Imperia non centra nulla: per noi vale il principio che ogni provincia deve avere il proprio impianto di smaltimento. Imperia ha i suoi ritardi e se li risolverà”; “noi pensiamo al Ponente savonese e ai suoi problemi, non a risolvere quelli di Imperia. Semmai – aggiunge – la voce che circola è il contrario: lo stesso dimensionamento della discarica di Passeggi fa pensare che per salvare Ata si vogliano far arrivare i rifiuti anche da Imperia”. Insomma, una posizione cauta ma solo sino a un certo punto; e poi, diciamo la verità, di voci a Savona e Imperia ne circolano sì – e fin troppe – ma molto spesso sono semplici latrici di interessi più o meno politici e contrastanti.

A Savona città, alle prese con le ambiguità del presidente della provincia Marco Bertolotto che tutto impegnato negli ultimi mesi a guerreggiare pro domo sua ha messo finora il veto sulla discarica di Passeggi creando una situazione di stallo, hanno via via fatto sentire la loro voce nei giorni scorsi il sindaco Federico Berruti (Pd), gli assessori Jörg Costantino (PRC) e Livio Di Tullio (Pd) fiancheggiati – direttamente o indirettamente, ha poca importanza – e dai “savonesi” in regione Franco Zunino (PRC) e, in ultimo, Nino Miceli (Pd), scesi in campo aperto per controbattere l’offensiva del centro destra in provincia (Livio Bracco, Rosavio Bellasio e Roberto Nicolick, tutti di area azzura) ma anche in Regione (Matteo Marcenaro, ex Udc fuoriuscito alle ultime politiche e ora nei Moderati per il Popolo delle Libertà). La guerriglia prosegue intrecciandosi alla crisi in provincia; forse martedì, se il presidente Bertolotto scioglierà le sue riserve nel contenzioso con la sua ex-maggioranza di centro sinistra che l’ha fatto eleggere, in un modo o nell’altro la situazione potrebbe avere qualche ulteriore sviluppo. 

A Imperia, si sa, le parti sono invertite con il Pd qui in prima linea all’attacco della giunta provinciale guidata dall’avvocato Gianni Giuliano (Fi); il 29 agosto la segreteria e il gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico imperiese tennero una polemica conferenza stampa proprio sul problema dello smaltimento dei rifiuti in Provincia di Imperia, alle prese con le discariche in via di esaurimento, la mancanza di “una cultura dello smaltimento rifiuti e la percentuale di raccolta differenziata in provincia di Imperia è tra le più basse in Italia (17-18%)”, chiedendo tra l’altro già allora alla Regione Liguria di “intervenire per verificare le gravi inadempienze alle prescrizioni del Piano Provinciale Rifiuti” (qui il pdf del résumé della conf. stampa Pd del 29 agosto con allegate le direttive regionali). Un paio di mesi dopo, sull’onda della delibera della giunta regionale presa in settimana era dunque praticamente impossibile che il Pd imperiese mancasse l’assist, intenzionale o meno che sia stato: risulta “evidente come la piena responsabilità della disastrosa situazione ricada esclusivamente sui ritardi e le mancate scelte della Giunta Giuliano”, si legge in una nota stampa fatta girare al volo con la firma del coordinatore provinciale Giancarlo Manti (qui il pdf della nota del Pd imperiese “emergenza rifiuti”, 10 ottobre). Insomma, se a Savona è Forza Italia ad essere partita all’assalto del centro sinistra sulla “questione rumenta” con un occhio gia rivolto alle provinciali 2009, nell’imperiese è il Pd a provare a mettere sotto assedio la roccaforte azzurra di Scajola, annunciando “un dossier sull’intera vicenda che sarà distribuito agli Amministratori comunali e provinciali” e la presentazione a breve di “un Ordine del Giorno sul problema smaltimento rifiuti in tutti i Consigli Comunali ed in Provincia”.

non ci sono commenti

Lascia un commento

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Abbonati ai feed di questi commenti tramite RSS