Regione Liguria, conti pubblici e flussi finanziari: presentato a Genova lo studio monografico promosso dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo
Per la collana di studi regionali monografici promossi dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo (DPS), è stato presentato oggi a Genova in un convegno a Palazzo San Giorgio il volume “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali: flussi finanziari nella Regione Liguria” (qui l’edizione digitale integrale in pdf). L’iniziativa, organizzata dalla Regione Liguria in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico (qui il pdf del programma del convegno di oggi), ha voluto analizzare il contesto economico regionale e la spesa pubblica della Liguria, in particolare del settore pubblico allargato (ASL, aziende sanitarie, società partecipate di Comuni, Province, servizi al territorio, aziende a partecipazione pubblica). Si tratta, insomma, del capitolo ligure di una vera e propria banca informativa di dati contabili e finanziari di tutte le realtà della pubblica amministrazione locale che rientra nel progetto di mappatura più complessiva della realtà italiana (sono già stati realizzati e in gran parte presentati anche le monografie relative alle Regioni Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna e Umbria; tutte le edizioni digitali e gli atti dei convegni sono disponibili nel sito govenativo del DPS)
“Il costo dell’amministrazione regionale ligure – ha detto oggi nel suo intervento l’assessore regionale alle Finanze Giovanni Battista Pittaluga commentando lo studio – è tra i più bassi d’Italia; la sua incidenza sul settore pubblico allargato ammonta al 7,9%, rispetto all’8,3% del Nord e all’8,8% a livello italiano; mentre la spesa del settore regionale allargato che comprende enti dello Stato, della Regione, enti locali e imprese a partecipazione pubblica è più alta che altrove perché da noi e in tutto il Nord è maggiore il peso delle ex aziende di Stato, rispetto a quanto avviene al Sud”.
“I dati che ho esposto – ha sostenuto Pittaluga – testimoniano che gestiamo l’Ente regionale in modo sobrio ed efficace, nell’ambito di una tendenza tipicamente ligure di medio-lungo periodo. A questo, per contro, si associa una spesa sanitaria che incide per il 79,3% sul bilancio regionale, una cifra superiore rispetto al 75,3% del Nord Italia e al 73,1% a livello nazionale. Il maggior peso della spesa sanitaria è dovuto evidentemente all’alta presenza di anziani”. “Finanziariamente – ha proseguito l’assessore regionale al Bilancio – la Regione Liguria è sana, come si è visto dalla riduzione delle tasse che il Governo ha approvato, inoltre il prodotto interno lordo è cresciuto più di quanto accaduto a livello nazionale. Dal punto di vista economico è possibile che la crisi finanziaria internazionale abbia ripercussioni anche sull’economia ligure, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese, per questo domani in assestamento di bilancio porremo le basi finanziarie per provvedimenti di sostegno alle PMI”.
Per quanto riguarda i prodotti derivati utilizzati come mezzo di finanziamento dalla Regione Liguria, l’assessore al Bilancio ha sottolineato come “i derivati Nomura sono assolutamente sicuri, si è fatta in merito molta confusione, in realtà sono serviti a trasformare il debito della Regione Liguria, prevalentemente a tasso variabile, in obbligazioni a tasso fisso al 4,79%, mentre i tassi di interesse applicati oggi alla clientela migliore sono sicuramente più alti. Se si considera poi che le emissioni Nomura hanno consentito di conseguire rilevanti plusvalenze. Nel complesso, dunque, quelle operazioni mi sembrano, più che problematiche, brillanti”.
[Postilla: sullo stato di salute dell'economia ligure vedi anche i post Regione Liguria: quadro preoccupante dell'economia ligure. Approvato il "Documento di programmazione economico-finanziaria" 2009-2011 nonché In Liguria tassi bancari e mutui più alti d'Italia. "Monopolio patologico"? La regione chiede alla Banca d'Italia la verifica]
NOTA. La raccolta delle monografie regionali L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali – I flussi finanziari pubblici nelle Regioni italiane è il risultato di un lavoro collettivo dell’intera Rete dei Nuclei dei Conti Pubblici Territoriali (CPT). Ciascuna monografia è stata curata dal Nucleo Regionale CPT della Regione interessata. Il Nucleo Centrale CPT, che ha ideato e promosso la raccolta delle monografie, ha costantemente affiancato i Nuclei Regionali guidando la stesura dei singoli volumi e curando l’omogeneità e gli aspetti redazionali dei testi pubblicati.
Il Nucleo Regionale dei Conti Pubblici Territoriali della Regione Liguria è composto da Claudia Morich, Gian Lorenzo Boracchia, referente del Nucleo Regionale, Susanna Boeri, Elvira Cominotto e Stefano Sguario e inoltre si avvale del contributo di Stefania Falzi, collaboratrice stabile della Regione. Il Nucleo opera presso il Settore Coordinamento Risorse Finanziarie della Direzione Centrale Risorse Finanziarie e Strumentali della Giunta Regionale. In particolare sono autori del volume: Gian Lorenzo Boracchia (Capitoli 1, 5, 7, 12); Claudia Morich (Capitolo 2); Stefania Falzi (Capitolo 3); Susanna Boeri e Gian Lorenzo Boracchia (Capitolo 4); Susanna Boeri (Capitolo 6); Gian Lorenzo Boracchia e Stefania Falzi (Capitolo 8, 11); Susanna Boeri e Stefania Falzi (Capitoli 9, 10, 13). I dati riportati nella monografia “L’Italia secondo i conti pubblici territoriali: flussi finanziari nella Regione Liguria” sono tratti prevalentemente dalla Banca dati CPT e sono aggiornati al marzo 2008.










