Liguria: rinviata l’approvazione della proposta di Modifica alla legge sull’immigrazione e al “no ai Cpt”
Dopo un’animata discussione in aula, nel consiglio regionale di ieri si è giunti alla decisione di rinviare a dopo Natale la valutazione della proposta di legge “Modifiche alla L.R. numero 7 del 20 febbraio 2007″ (Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati), che ha come primo firmatario il capogruppo di Rifondazione Comunista – Sinistra europea Marco Nesci. Con la modifica alla legge regionale sull’immigrazione si rafforzerebbe, nella parte relativa ai principi, la determinazione della Liguria ad eliminare “ogni forma di razzismo o discriminazione, anche attraverso la manifesta indisponibilità della Regione Liguria ad avere sul proprio territorio strutture o centri in cui si svolgono funzioni preliminari di trattamento e identificazione personale dei cittadini stranieri immigrati [ovvero: i Cpt], al fine di garantire una sinergica e coerente politica di interscambio culturale, economico e sociale con i popoli della terra, nel rispetto della tradizione del popolo ligure e della sua cultura di integrazione multietnica”.
Dalle fila della minoranza consiliare, Vincenzo Gianni Plinio (Alleanza Nazionale) ha proposto la questione sospensiva per palese illegittimità del provvedimento in quanto, a suo parere, “afferisce alla legislazione esclusiva dello Stato ai sensi dell’art. 117 della Costituzione”. Vincenzo Nesci ha replicato che la legge è “una norma di principio che va a modificare la legge regionale sull’immigrazione e quindi non è soggetta alla Corte costituzionale”. Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha sostenuto la posizione di Plinio ma, messa ai voti, la sospensiva è stata respinta. Il presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti ha da parte sua confermato che la proposta di legge non è manifestamente incostituzionale. “Genova – ha aggiunto l’esponente del PRC Marco Nesci – è da sempre porta del Mediterraneo; scappare da una guerra e dalla fame non è un reato mentre con i Cpt si prevede la detenzione per persone che arrivano in Italia per il solo fatto di essere entrati clandestinamente. È importante che la Regione dia un segnale contro il razzismo”. A questo punto Bruzzone ha abbandonato l’aula e Vincenzo Gianni Plinio ha iniziato un intervento dal carattere ostruzionistico. Per sbloccare l’impasse, su proposta di Alessio Saso (AN) accolta dal primo firmatario della proposta di legge Vincenzo Nesci, è stato deciso di concludere le relazioni di rinviare il dibattito e la votazione ad una successiva seduta. Il Presidente del Consiglio Giacomo Ronzitti ha fatto presente che le prossime sedute saranno dedicate alla trattazione del Bilancio della Regione ed è dunque prevedibile che la proposta di legge verrà discussa e votata in una delle prime sedute dopo Natale.



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