Liguria: servizi e disservizi di Trenitalia nelle interrogazioni del Consiglio regionale

2009 Gennaio 13

Ancora le questioni legate ai servizi e disservizi di Trenitalia nella tratta ferroviaria ligure oggi nel Consiglio della Regione Liguria. All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Gino Garibaldi (Forza Italia) affinché la Regione si attivi con ogni mezzo per risolvere i disservizi del sistema ferroviario regionale, sia dal punto di vista della carenza del materiale rotabile, pulizia e sicurezza sui convogli che da quello della puntualità rispetto all’orario in vigore.

Gianni Plinio (capogruppo per Alleanza Nazionale) ha inoltre illustrato un’interrogazione per sapere come si intenda intervenire presso la Direzione di Trenitalia per far garantire un servizio ferroviario più adeguato e meno penalizzante per l’utenza, in special modo per quella pendolare. Plinio si è soffermato sui costanti disservizi, a fronte degli aumenti per gli abbonamenti intercity, a detta del consigliere “ingiustificati in quanto sganciati da un qualsivoglia miglioramento del servizio”. Il consigliere regionale di AN ha poi posto l’accento sulla “tanto propagandata Card Tutto Treno, introdotta a gennaio” che ha il compito di sostituire la Intercity card, che consente l’accesso agli intercity, per chi ha l’abbonamento regionale, “ma che si è tradotta in un aumento del 60% per la tratta regionale, assai più costosa della vecchia Intercity card”.

Moreno Veschi (Partito Democratico) con un’interrogazione ha chiesto invece di conoscere nel dettaglio gli interventi effettuati dalla Regione e i risultati ottenuti a fronte delle modifiche tariffarie introdotte da Trenitalia. Veschi ha attribuito le attuali difficoltà all’azione del governo il quale – a suo dire – ha permesso che Trenitalia stabilisse che per l’utilizzo di Intercity e regionali fossero necessari due diversi abbonamenti. Soltanto l’intervento della regione – ha rimarcato – ha evitato questo stato di cose. “La Regione – ha continuato – è stata costretta a trattare”

L’assessore ai Trasporti, Enrico Vesco nei suoi interventi di replica ha spiegato nel dettaglio quanto si è verificato negli ultimi mesi, rimarcando l’impegno della Regione nell’ottenere il bonus di un mese per gli abbonati dei regionali. “Prima che il governo decidesse con la Finanziaria il blocco degli aumenti delle tariffe per i regionali, io a settembre avevo seccamente respinto l’ipotesi”, ha spiegato Vesco, il quale ha quindi ricordato la decisione di Trenitalia di abolire dal primo gennaio l’Intercity pass che consentiva l’accesso anche a Intercity, Eurocity ed Eurocity agli abbonati dei regionali attraverso il contributo di una cifra non elevata.

“Trenitalia intendeva introdurre, a partire dal primo gennaio, due distinti abbonamenti, uno per gli Intercity, Eurocity ed Eurostar ed uno per i regionali, mettendo così i pendolari nella condizione di dover acquistare il doppio abbonamento; nella migliore delle ipotesi si sarebbe dunque arrivati, ha spiegato Vesco, a un aumento tariffario dell’ottanta per cento. “Abbiamo stanziato seicentomila euro, attinti dal milione e mezzo messo a bilancio per l’incremento del servizio, ed abbiamo ottenuto l’istituzione della Carta tutto treno Liguria, che evita il doppio abbonamento, consentendo l’accesso a Intercity, Eurocity e Eurostar. È il risultato migliore che si potesse spuntare”, ha ribadito l’assessore regionale ai Trasporti, rammentando che tra poco si avvieranno le trattative per il contratto di servizio.

Lo scongiurato rincaro dei treni regionali non è avvenuto grazie alla Regione, ma al governo nazionale che ha decretato per il settore una spesa aggiuntiva di 480 milioni di euro, ha contrattaccato il consigliere di minoranza Gianni Plinio in difesa della sua parte politica: “La replica dell’Assessore Vesco – sostiene l’esponente di Alleanza Nazionale – non è riuscita a confutare i motivi della protesta di tantissimi pendolari liguri e delle Associazioni rappresentative del 75% degli utenti che continuano a criticare l’operato della Giunta regionale. La tanto propagandata Card Tutto Treno si è tradotta in un aumento del 60% per la tratta regionale da 150 Euro ed i biglietti regionali non sono rincarati non già grazie alla Regione bensì al Governo nazionale che ha decretato una spesa aggiuntiva di 480 milioni di Euro proprio per impedire aumenti tariffari nel corso del 2009 mentre nelle giornate di maltempo tutti i treni soppressi o con fortissimi ritardi erano regionali”. “Vesco continua ad indossare le piume del pavone per meriti ferroviari che non ha; ha rilanciato Plinio; lo invitiamo a far revocare gli aumenti delle I.C. Card assorbendo al 100% il loro costo con risorse derivate dal bilancio regionale ed a gestire in maniera aperta e trasparente la redazione del nuovo contratto di servizio con Trenitalia coinvolgendo i rappresentanti degli utenti in maniera tale da finalmente migliorare un servizio ferroviario come quello ligure che è tra i più scadenti d’Italia”. Di tutt’altra opinione Moreno Veschi: “Se andava avanti il disegno di Trenitalia il rincaro, per chi accede ad Intercity, Eurocity ed Eurostar, sarebbe stato di gran lunga superiore”, ha ribadito in aula l’esponente del Pd concordando con le affermazioni dell’assessore ai Trasporti Enrico Vesco.


Una Risposta Lascia un →
  1. 2009 Aprile 17
    giovanni saguato permalink

    La logistica del transporto in Liguria e specialmente dal nostro unico aereoporto internazionale sia per andare a ponente o levante non e’ esitente se si continua cosi il numero dei turisti stranieri e Italiani
    scendera verso Zero.
    Un esempio da ogni aereoporto di Londra ce’ un treno o un autobus veloce ogni mezora non si puo aspetare questa frequensa dal Cristofero Colombo
    ma ci dovrebbe essere un colgamento diretto e veloce ogni ora.
    Da un ligure cvhe abita in Ingliterra ma ama la nostra regione
    Giovanni

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