Savona, PRC: appello di solidarietà per il popolo palestinese. Sabato la “Fiaccolata per Gaza, per la pace”

2009 Gennaio 14
by Fabrizio Pinna

Un appello (**) “a tutte le forze politiche della sinistra savonese, a tutte le organizzazioni non governative e di solidarietà, all’Anpi e all’Aned, all’Arci provinciale e ai sindacati”, “per promuovere anche a Savona un momento di solidarietà concreta con il popolo palestinese, con tutti gli abitanti di Gaza e della Striscia che sono martoriati dalle bombe israeliane da oltre 15 giorni” è stato lanciato ieri dalla federazione provinciale savonese del Partito di Rifondazione Comunista, il quale ha organizzato per sabato 17 gennaio la “Fiaccolata per Gaza, per la pace” alle ore 18.00 da piazza Mameli dopo il tradizionale rintocco della campana dei caduti.

(**) “Dal 27 dicembre Gaza è martoriata dalle bombe dell’aviazione israeliana. È una tragedia di proporzioni enormi.
In quel fazzoletto di terra vivono oltre 1,5 milioni di persone: stipate in una città senza vie di fuga, coi valichi alle frontiere chiuse, sotto embargo di medicinali, cibo, carburante, acqua.
Dopo 15 giorni di bombardamenti incessanti ed azioni militari di terra, il bilancio è drammatico: 850 morti, di cui 250 bambini e oltre 3 mila feriti.
Questo massacro di civili inermi viola ogni principio del diritto internazionale e calpesta ogni speranza di pace, in una terra già segnata da anni di conflitti. Chiediamo la fine dell’aggressione israeliana e l’immediata cessazione di ogni ostilità.
E chiediamo che il governo italiano, di cui denunciamo l’inettitudine diplomatica ed il sostegno all’azione militare, si faccia portatore di questa richiesta.
Questa guerra è contro tutti i palestinesi e la prima vittima è il processo di pace.
La comunità internazionale, compresa l’Unione Europea, hanno grandi responsabilità per la crisi umanitaria a Gaza causata dal continuo assedio, e per l’aver ignorato la costituzione di un sistema di apartheid nella Cisgiordania mentre gli Stati Uniti perpetuano la loro politica di complicità con Israele. La comunità internazionale ha la responsabilità del silenzio e dell’inerzia di fronte ai crimini di guerra e alle violazioni del diritto internazionale ed umanitario che avvengono ogni giorno a Gaza.
Non ci sarà mai pace finché si costringerà il popolo palestinese a vivere in ghetti, subire vessazioni continue, finché non si permetterà la nascita di uno stato palestinese.
L’occupazione militare del territorio palestinese deve finire. L’assedio di Gaza, che causa una tragedia umana tanto grande, deve essere revocato.
Una pace giusta può nascere solo da una conferenza internazionale sotto l’egida dell’Onu, non di arbitri parziali come gli Stati Uniti, o di conferenze come quella di Annapolis, a cui non sono seguite che vuote dichiarazioni.
L’obiettivo di tale conferenza deve essere la fine dell’occupazione israeliana della Cisgiordania e di Gaza, la rimozione del Muro e degli insediamenti, il rispetto delle risoluzioni internazionali, inclusa la 194, e la nascita di uno stato palestinese nei confini del ‘67, con Gerusalemme Est come capitale, che possa vivere in pace accanto a quello di Israele.Questo obiettivo sarà possibile solo se verrà fermata questa nuova ed insensata guerra, e si porrà fine all’aggressione.
Per adesioni: Marco Sferini e Piera Barberis c/o Rifondazione Comunista, Federazione di Savona, 0198387066, oppure via mail: m.sferini@tiscali.it”


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