“Piccola e media impresa” ligure a rischio crisi? A Genova un convegno organizzato dal PD
Giovedì a Genova presso la sala di rappresentanza del palazzo dell’Assemblea legislativa della Liguria (via Fieschi 15, all’undicesimo piano della torre A), si terra il convegno “Piccola e media impresa – Le proposte del Partito democratico per uscire dalla crisi in Liguria e nel Paese”. All’incontro – organizzato dal gruppo Pd e coordinato dal presidente della II Commissione Programmazione e bilancio, Ubaldo Benvenuti – parteciperanno il presidente della Regione, Claudio Burlando, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Renzo Guccinelli, il ministro del Governo ombra del Pd, Matteo Colannino. Previsti interventi anche di Franco Aprile (Liguria International), Edo Bozzo (Filse), Giovanni Calvini (Confindustria Genova), Nicola Caprioni (Cna Liguria), Patrizia De Luise (Confesercenti Liguria), Giancarlo Grasso (Confartigianato Liguria), Stefano Marastoni (Confcooperative Liguria), Roberto Minerdo (Confapi Liguria), Paolo Odone (Camera di commercio Genova), Claudio Pontiggia (Legacoop Liguria), Maurizio Senzioni (Ance Genova) e Massimo Sola (Confindustria Liguria).
“La piccola e media impresa soffre le conseguenze della crisi, – sottolinea in una nota il consigliere regionale del Pd, Ubaldo Benvenuti, promotore dell’iniziativa -; l’impegno del Governo è assolutamente insufficiente e sottovaluta i gravi problemi che il settore incontra. In Liguria oltre il 95 per cento delle 140 mila imprese sono piccole o medie. Si tratta di una risorsa importante e insostituibile dell’economia della regione, fonte di occupazione per migliaia di lavoratori. Dopo aver approvato in questi primi anni della legislatura norme e leggi importanti che riguardano tutti i settori, e avendo varato, tra le prime Regioni d’Italia, i piani per l’utilizzo dei fondi europei che superano i 1.500 milioni di euro, adesso siamo in grado di predisporre azioni importanti per qualificare e rafforzare questo settore. Questi soldi sono messi in discussione dal Governo, ma ridurli significherebbe indebolire l’azione per la ripresa e lo sviluppo”. “Vogliamo lanciare un segnale molto forte di sostegno e di aiuto della Regione a questa parte dell’economia – spiega Benvenuti -, e in particolare teso a sviluppare l’impegno dei giovani in nuove attività e agevolare il collegamento tra piccola e media impresa, mondo della ricerca e università, per favorire l’innovazione di processo, l’affermazione di nuovi prodotti, l’uso della tecnologia dell’informazione, l’adozione di misure per il risparmio energetico. Vogliamo cioè unire interventi straordinari anticongiunturali ad un’azione più profonda che affronti i nodi strutturali dell’innovazione”.


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