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Rai, censura e informazione politica; Socialisti: da oggi sciopero della fame Nencini

4 ottobre 2008

“Inizia oggi il mio sciopero della fame contro la censura operata nei nostri confronti da parte del servizio pubblico televisivo. Inizia oggi la battaglia dei socialisti contro la disinformazione”; “Ebbene sì, ho perso la pazienza. Basta con questa Rai che boicotta la presenza delle forze politiche minori nelle trasmissioni televisive più significative e nei telegiornali”. “Da noi socialisti, fino a tutte le forze politiche minori, ai radicali, a chi non è gradito ai padroni del vapore, è tutta una censura. Non vale neanche più quella ripartizione quantitativa che in modo obliquo veniva fatta ventilare dai vertici aziendali o giornalistici. Noi siamo ben al di sotto, come presenze, di quell’1 per cento raccolto nelle elezioni politiche (ma alle amministrative la percentuale è molto superiore), i nostri rilievi parlano dello 0,2 per cento sulla Rai. Ognuno può chiamare tutto ciò con il nome che vuole, io lo chiamo SCANDALO. È un vero scandalo per un servizio pubblico che comunque dovrebbe essere obbligato ad assicurare una equilibrata presenza di soggetti politici”.

Sono parole di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Ps, che come annunciato ieri avvia da oggi uno sciopero della fame (che durerà, assicura il leader socialista, “fino a quando non ci sarà reso un minimo di giustizia”) contro il boicottaggio operato dalla Rai nei confronti delle forze politiche minori. “Partiamo da un dato di fatto – spiega Nencini, che ieri ha inviato una lettera per denunciare la situazione dell’informazione in Rai al presidente Petruccioli e al direttore generale Cappon, lettera della quale ha informato anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – e cioè che le nostre campagne pubbliche su precariato, diritti civili, riduzione dei costi impropri delle bollette e riforme costituzionali, per le quali abbiamo depositato due giorni fa le relative proposte di legge di iniziativa popolare in Cassazione, non sono state minimamente considerate da nessuna rete del servizio pubblico. Si tratta di temi di stretta attualità, che riguardano da vicino la vita dei cittadini, ma che evidentemente, non provenendo né dal Pd né dal Pdl non sono degni di menzione. Cito solo altri due episodi che nel recente passato ci hanno interessati: la raccolta di firme da noi promossa il 27 luglio scorso in tutta Italia contro l’eliminazione della preferenza, una iniziativa che ha preceduto e di molto le analoghe prese di posizione dell’Udc di Casini e di Veltroni e che ha visto raccogliere in pochi giorni oltre 40.000 firme; il seminario sulla giustizia organizzato il 2 e 3 settembre a Roma da Ps e Udc. Nel primo caso la copertura della Rai è stata parziale e ha riguardato un solo tg; nel secondo, il convegno è stato presentato come un fatto di esclusiva paternità dell’Udc, con i socialisti appena nominati quando non del tutto ignorati. Adesso le campagne pubbliche completamente oscurate: troppi indizi che fanno una prova”.

Nencini annuncia che la protesta proseguirà durante la prossima settimana con altre iniziative. Qui il pdf della lettera di Nencini a Petruccioli e Cappon

Fonte: Partito Socialista e Nencini blog

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