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Riforme scuola, l’ordine del giorno della Regione Liguria visto dal centro destra e dal centro sinistra

28 ottobre 2008

Molto diverse le posizioni e le giustificazioni espresse dagli esponenti dei gruppi di maggioranza e minoranza in Regione Liguria dopo l’approvazione bipartisan dell’ordine del giorno che impegna il Presidente della Giunta Claudio Burlando ad attivarsi presso il Governo per riaprire il confronto sulla riforma della scuola (vedi il post precedente Riforme Scuola, la Liguria non arretra: se passa il decreto Gelmini la Regione presenterà un ricorso alla Corte Costituzionale).

“È inammissibile che provvedimenti di questa portata siano assunti per decreto senza tener conto delle istanze provenienti dal territorio, dagli operatori scolastici e dalle famiglie interessate”, è stato il commento del capogruppo del PD Michele Boffa che non ha mancato di attaccare il centro destra per non aver consentito di avviare un dibattito più ampio all’interno del parlamentino ligure: “Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che da più di un mese chiede di affrontare le ricadute della cosiddetta riforma Tremonti-Gelmini, anche attraverso un ordine del giorno di cui è primo firmatario Lorenzo Basso, aveva richiesto ieri mattina che l’Assemblea legislativa affrontasse la discussione sulla scuola, prima della conclusione dell’iter parlamentare del provvedimento. Il rifiuto dei gruppi del centrodestra, basato su motivazioni formali, non ha ancora reso tuttavia possibile l’avvio del dibattito”.

“L’approvazione unanime dell’ordine del giorno in Consiglio regionale sulla richiesta di apertura di un tavolo di confronto sulla scuola prima dell’approvazione del decreto Gelmini dal Senato”, è invece la persuasione di Vincenzo Nesci (Partito della Rifondazione comunista – Sinistra europea) “rappresenta una vittoria del movimento degli studenti degli insegnati e dei genitori di grande rilevanza politica. La Regione Liguria – continua Nesci – chiede di fatto al Parlamento e al Governo di bloccare il decreto e di rivederlo dentro un percorso di democrazia e di partecipazione. Rifondazione comunista, attraverso i suoi rappresentanti in Consiglio, ha dato un contributo decisivo ed esprime piena soddisfazione per il risultato”. Ma non solo: “A questo punto – rilancia Nesci – , auspichiamo che sia il Parlamento che il Governo sappiano tener conto dell’espressione di un’assemblea legislativa regionale sospendendo ogni iter e dando corso alla piena attuazione della democrazia partecipativa, così fortemente messa in discussione da chi si ostina ad andare avanti in una riforma scolastica avversata dalla stragrande maggioranza degli studenti, degli insegnanti e dei genitori di questo Paese”.

Di tutt’altro tenore le dichiarazioni degli esponente del centro destra che pure hanno votato l’odg, ma ritengono che il ministro Gelmini abbia in realtà “sempre dimostrato la sua totale disponibilità al confronto ed apertura al dialogo affinché questo importante provvedimento potesse trovare la più ampia condivisione tra gli studenti, gli insegnanti, gli operatori del comparto e le famiglie” e dunque “proprio in questa direzione va… …la sottoscrizione del documento votato in Consiglio regionale”, assicurano in una nota congiunta Gabriele Saldo (Forza Italia), Nicola Abbundo (capogruppo Moderati per il Pdl), Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), Giovanni Macchiavello (Per la Liguria- Sandro Biasotti), Angelo Barbero (Per La Liguria nel partito del PdL). “Con il documento approvato oggi” a sostegno del dialogo a tutti i livelli istituzionali sulla legge 133/2008 ed il decreto 137/2008, sostengono quasi in un controcanto alle dichiarazioni di Boffa e Nesci, “abbiamo voluto evitare che la sinistra estrema, con un tentativo maldestro portasse forzatamente in aula la riforma del sistema scolastico, strumentalizzando un tema di estrema rilevanza e delicatezza che non merita di essere affrontato in maniera demagogica ed superficiale ma, all’interno di un’istituzione quale è il Consiglio regionale, necessita di essere trattato in un confronto aperto e costruttivo basato su argomentazioni certe, documentate ed approfondite e quindi con la dovuta preparazione e nei giusti tempi” (**).

(**) La nota stampa con la quale i gruppi politici dell’opposizione in Regione precisano la loro posizione in merito alla sottoscrizione dell’ordine del giorno approvato oggi: “Con il documento approvato oggi in Consiglio regionale abbiamo voluto evitare che la sinistra estrema, con un tentativo maldestro portasse forzatamente in aula la riforma del sistema scolastico, strumentalizzando un tema di estrema rilevanza e delicatezza che non merita di essere affrontato in maniera demagogica ed superficiale ma, all’interno di un’istituzione quale è il Consiglio regionale, necessita di essere trattato in un confronto aperto e costruttivo basato su argomentazioni certe, documentate ed approfondite e quindi con la dovuta preparazione e nei giusti tempi. Ci stupisce come di fronte ad una questione qual è quella della riforma del sistema scolastico nazionale la sinistra estrema voglia portare il dibattito nella sede del Consiglio regionale: se le tematiche in materia di scuola ed università si vogliono affrontare a livello regionale, noi fin da ora ci dichiariamo disponibili ad approvare una mozione federalista che vada in questo senso.

D’altro canto il Ministro Gelmini ha sempre dimostrato la sua totale disponibilità al confronto ed apertura al dialogo affinché questo importante provvedimento potesse trovare la più ampia condivisione tra gli studenti, gli insegnanti, gli operatori del comparto e le famiglie. E proprio in questa direzione va la sottoscrizione del documento votato in Consiglio regionale. Noi crediamo fortemente – concludo gli esponenti dell’opposizione – nell’operato del Governo e del Ministro Gelmini, alla quale inoltre vogliamo esprimere la nostra totale solidarietà e vicinanza in merito ai continui ed gratuiti attacchi di cui lei è quotidianamente vittima, e pensiamo che con questa riforma si voglia garantire una migliore organizzazione e ridistribuzione delle risorse del sistema scolastico nazionale, ma riteniamo anche che ove vi sia un disagio sociale forte come in questo caso, ben venga il dialogo ed il confronto aperto.” Comunicato firmato da: Gabriele Saldo (Forza Italia), Nicola Abbundo (capogruppo Moderati per il Pdl), Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), Giovanni Macchiavello (Per la Liguria- Sandro Biasotti), Angelo Barbero (Per La Liguria nel partito del PdL).

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