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A Savona il centro destra cerca la quadratura tra Pdl e Lega Nord Liguria sul candidato alla presidenza della provincia. Nan: “parlare di programmi; prioritario l’ambiente”

30 novembre 2008

1.1 “Da maggio stiamo lavorando ad un tavolo politico con il PdL in modo da avere delle alleanze che ci diano dei modelli politici da adottare su province e comuni. Domani sera ci incontreremo e porteremo il nostro nome del candidato alle provinciali. Ovviamente il PdL contrapporrà un proprio candidato. Sui nomi ci confronteremo per fare la scelta migliore ma credo che sarà una lunga notte. Al contrario delle voci che circolavano il candidato leghista alla provincia non è un imprenditore ma un uomo politico da tempo attivo sul territorio”.

Andrea Bronda, segretario Provincia di Savona Lega Nord Liguria (foto di repertorio)

Andrea Bronda, segretario Provincia di Savona Lega Nord Liguria (foto di repertorio)

È quanto dichiarato, mantenendo però il riserbo sul nome, dal segretario provinciale savonese della Lega Nord Liguria Andrea Bronda che ieri ha fatto gli onori di casa ospitando a Savona gli Stati Generali del partito (vedi il post Il senatore Castelli chiuderà oggi a Savona gli “Stati Generali della Lega Nord Liguria”. Castelli non ha però preso parte all’assemblea assente, è stato comunicato, per malattia). Molti i temi discussi (vedi la cronaca di Elena Romanato, “La Lega: un nostro candidato per vincere in Provincia”, Il Secolo XIX (ed. SV) 30-11-2008, p.39), ma in primo piano, naturalmente, le prossime elezioni provinciali locali, come d’altra parte la stessa scelta di Savona per sede dell’assemblea indicava. Ribadito soprattutto un punto (o due) di sbarramento alle alleanze da parte della Lega: nessuna apertura alla lista civica di Bertolotto (la sua, ha liquidato in due parole la questione il segretario provinciale Bronda “è stata la peggiore gestione provinciale mai vista prima”) e all’associazione politica Altra Savona / Altra Provincia (la fusione tra i due progetti è ancora in forse: vedi il post Altra Savona / Altra Provincia: tagliare i “costi della politica”. Bertolotto al palo?), come il recente scontro tra il suo leader Sergio Cappelli e l’ex dirigente del movimento Adriano Faroppa, ora neo responsabile regionale della “Scuola Quadri e Centro Studi Lega Nord Liguria”, faceva presagire ancora una volta. Chiusa la strada anche a possibili alleanze sin dal primo turno con l’Udc, che comunque – a meno di ripensamenti dell’ultima ora – aveva già pianificato di procedere per una sua strada autonoma.

pdl_logo1.2 Il candidato del centro destra, dunque, sarà incoronato ufficialmente, se non proprio domani, come ha suggerito Bronda, probabilmente in settimana o comunque prima degli Stati Generali del Pdl che si terranno a Varazze il 12-13 dicembre (almeno, sono queste le ultime date rese note dopo lo slittamento di novembre). Una concessione questa, se le cose si svolgeranno effettivamente in tal modo, alla Lega la quale ha voluto così marcare il proprio peso politico all’interno della coalizione che sembrava incamminata a risolvere la questione all’interno del Pdl riequilibrando l’asse AN-FI. Il coordinatore provinciale del maggior partito, Angelo Vaccarezza (notoriamente da mesi indicato come uno dei principali candidati a correre per la presidenza della provincia), come si sa pubblicamente ha sempre minimizzato la “vivace” dialettica interna sia alla coalizione sia a Forza Italia. Dal suo punto di vista è cosa ovvia, ma la retorica di parte orchestrata nei media locali non cancella ovviamente i segnali delle tensioni e dei contrasti che esistono e talvolta superano il muro di silenzio imposto manu militari da Scajola e Scandroglio nella riunione genovese tenutasi nel luglio scorso. Una candidatura unitaria, dichiarò in quell’occasione lo stesso coordinatore regionale di Forza Italia Michele Scandroglio, sarà resa pubblica “entro la fine di settembre, al massimo a metà ottobre”. Così non è stato, segno evidente, al di là delle parole e delle giustificazioni di pragmatica rilasciate anche dall’on. Franco Orsi più volte, di un travaglio più complicato del previsto. Liquidate, pare, anche su pressione leghista, le iniziali aperture a Bertolotto (anche se rimangono nell’aria le parole pesanti di Scajola che lo indicava come un “comodo alleato”), F.I. per far quadrare il cerchio oltre a dover tener d’occhio gli equilibri tra Alleanza Nazionale e Lega, deve d’altra parte fare i conti con l’ala liberale del partito mai del tutto domata. La recente costituzione dell’associazione Amici della Libertà (vedi l’articolo di Felix Lammardo, “Spotorno, prima uscita pubblica degli Amici della Libertà”, Ivg.it 12-11-2008), più che consensi unanimi ha infatti creato qualche manifesto malumore nella dominante corrente scajoliana del partito. Ma Enrico Nan tira dritto e sembrerebbe intenzionato a non cedere ulteriori posizioni. 

L'ex deputato di Forza Italia Enrico Nan

L'ex deputato di Forza Italia Enrico Nan

1.3 “Questa volta l’esito delle elezioni Provinciali non dipenderà solo dalle persone o dall’appartenenza politica delle stessa ma, molto, anche dai programmi dei quali, purtroppo, poco si discute”, è intervenuto giusto in queste ultime ore appunto Nan per provare a scompigliare ancora un po’ le carte mentre la commissione di coalizione incaricata è seduta al tavolo a valutare, “more geometrico”, i nomi dei candidati. E al centro dell’agenda politico-programmatica del centro destra, sostiene l’ex onorevole azzurro un po’ a sorpresa, dovranno esserci le questioni ambientali: “bisogna una volta per tutte sfatare la falsa impostazione che la tutela dell’ambiente venga solo da sinistra”, “il centrodestra – sostiene Nan – si deve attrezzare con un programma preciso”, in particolare sulla questione del ciclo dei rifiuti e della “emergenza” inquinamento, tornate alla ribalta con la questione della richiesta dell’ampliamento a carbone avanzata dalla Tirreno Power, sulla quale il centro destra ha mantenuto finora una posizione un po’ evanescente e ambigua (nel caso, evidente, del recente voto nel consiglio comunale di Savona, per esempio).

“Poiché la preparazione di adeguati sistemi di smaltimento comporta tempi lunghi – argomenta in una nota riferendosi, implicitamente, anche al cavallo di battaglia del Pdl del termovalorizzatore/inceneritore -, occorre che il prossimo programma per le elezioni del centrodestra preveda idee chiare e soprattutto impegni precisi al fine di essere credibili e dimostrare che questa volta il problema ambientale viene visto come prioritario”. Non solo, prosegue il leader storico dell’ala liberale di FI nel savonese, “ma questi aspetti di risanamento sono collegati anche alle questioni riguardanti sanità e turismo: dalle storiche battaglie ecologiche riguardanti la discarica di Magliolo, alla chiusura di Cima Montà, al progetto di Passeggi, all’ampliamento della centrale Tirreno Power, alle maleodoranti esalazioni che spesso si respirano alla periferia a ponente di Savona si è passati da una problematica a una reale emergenza della quale Regione e Provincia, competenti per materia, devono farsi immediatamente carico. Gli studi effettuati anche dall’Istituto Nazionale per la ricerca sul campo – conclude Nan – sono preoccupanti”.

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