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Liguria, Centrale termoelettrica di Vado Ligure: il no della Regione a un nuovo gruppo a carbone

13 gennaio 2009
La Centrale Tirreno Power di Vado Ligure, al confine con Quiliano

La Centrale Tirreno Power di Vado Ligure, al confine con Quiliano

Carlo Vasconi (Verdi) ha presentato a Genova nel Consiglio Regionale di oggi un’interrogazione sull’ulteriore potenziamento della centrale termoelettrica di Vado Ligure attraverso l’installazione di un ulteriore gruppo a carbone di 460 MW. L’esponente del “Sole che ride” ha chiesto alla Giunta se è stata rispettata la normativa che disciplina l’istituto della Conferenza dei Servizi in cui non è stata invitata la Regione ai lavori per la valutazione della richiesta della società Tirreno Power, e le azioni che vorrà intraprendere per impedire l’apertura del terzo gruppo a carbone.

“La Giunta regionale – ha spiegato Vasconi durante il suo intervento – nell’ambito della procedura di Via nazionale, il 14 giugno 2007 aveva espresso parere istruttorio negativo sulla compatibilità ambientale del progetto di nuova sezione da 460 MW a carbone, ma la Commissione Via nominata recentemente dal Governo di centrodestra, contravvenendo al parere del ministero dell’Ambiente del 2001 e della stessa Regione Liguria, ha espresso un parere positivo all’apertura del terzo gruppo a carbone. La proposta avanzata dalla società Tirreno Power non può essere accolta in quanto la realizzazione del progetto rappresenterebbe un aggravio dell’impatto ambientale e un ulteriore attentato e pericolo per la salute pubblica”. “A una simile decisione avrebbe dovuto partecipare la Regione e questo non è avvenuto”, ha concordato nella sua replica l’assessore all’ambiente Franco Zunino. “Ci sono delle prescrizioni del decreto ministeriale del 2001 che non sono state adempiute – ha proseguito Zunino -; dopo aver più volte sollecitato il ministero affinché provvedesse a farle rispettare, ci accingiamo a fare una diffida”. “La Giunta regionale difende il parere negativo al Via nazionale, per impedire la realizzazione del nuovo, il terzo gruppo a carbone”, ha assicurato: “Il terzo gruppo riteniamo sia in netto contrasto con il piano di risanamento dell’aria ed in contrasto con il piano energetico nazionale”. “Difenderemo il nostro parere negativo che corrisponde al parere negativo dei territori interessati. Non si può decidere a livello centrale”, ha concluso l’assessore regionale all’ambiente. Il consigliere Carlo Vasconi si è dichiarato soddisfatto della risposta avuta alla sua interrogazione che ha confermato nella sede istituzionale del parlamentino ligure la volontà espressa della Regione di opporsi all’ampliamento (qui un post sugli ultimi sviluppi del dibattito).

[vedi il nuovo NO dal Consiglio della Regione Liguria 10 marzo 2009: Liguria, centrale Tirreno Power di Vado: ancora un No dalla Regione all’ampliamento a carbone. Ma il centrodestra contrario]

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