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Aprire in Liguria nuove imprese in un solo giorno? Il Pdl presenta una legge in Regione

19 gennaio 2009

pdl_logo1.1 Presentata questa mattina a Genova la proposta di legge regionale “Misure di semplificazione amministrativa per le imprese: attivazione della procedura ‘Impresa in 1 giorno”, proposta dal Popolo delle Libertà e che ha come primo firmatario Luigi Morgillo (FI), vicepresidente del Consiglio della Regione Liguria.
Secondo alcuni studi effettuati in Lombardia e ricordati nel corso della conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre a Morgillo, Nicola Abbundo (capogruppo Moderati per il Popolo delle Libertà), Alessio Saso (Alleanza Nazionale) e i consiglieri di Forza Italia Gabriele Saldo, Matteo Rosso, Pietro Oliva e Gino Garibaldi, ogni anno le aziende perdono mediamente 24 giornate lavorative per adempimenti burocratici, spendendo 5.425 euro per consulenze relative ai vari permessi necessari per la loro attività. “Ridurre il peso della burocrazia sulle aziende è un obiettivo prioritario per il rilancio dell’economia della Liguria”, ha spiegato Luigi Morgillo. “Con questa legge regionale – ha proseguito l’esponente azzurro del Pdl – si vuole dare piena attuazione al decreto legge del giugno 2008. Snellire le procedure, semplificare la burocrazia, ridurre le spese per la nascita delle imprese: tutto questo rappresenta un passo fondamentale per dare nuove impulso all’economia ligure che mai come oggi, in un quadro generale di crisi, è in grave sofferenza”.

1.2 Cosa prevede la proposta di legge

La proposta presentata dal Pdl, che prende spunti da analoghe iniziative portate avanti – è stato detto – con “risultati più che lusinghieri” nei mesi scorsi dalla Regione Lombardia, intende dare piena attuazione al decreto legge 25 giugno 2008 n.112/2008 (“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”).
Strumento fondamentale per “l’apertura dell’impresa in un giorno” è lo sportello unico, il quale verrebbe riordinato semplificando così ulteriormente l’esercizio delle sue funzioni. Lo sportello unico dovrà in sostanza costituire il solo punto di accesso per il richiedente, per tutto quanto riguarda la sua attività produttiva e fornire una risposta unica e tempestiva al posto di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento.
Secondo quanto previsto dal testo di legge, l’attività di impresa potrà essere avviata immediatamente nei casi in cui sia sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività produttiva (DIAP) allo sportello unico. Le caratteristiche e le tipologie delle imprese che potranno aprire con la semplice DIAP saranno individuate dalla Regione con il regolamento attuativo che dovrà essere varato dalla Giunta entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Previsto anche un apposito collegamento telematico che consenta la presentazione delle richieste e il disbrigo delle pratiche interamente on line, senza ausilio cartaceo. Infine, l’attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, per l’apertura dell’impresa, la trasformazione, il trasferimento o la cessazione, potranno essere affidata a soggetti privati, le agenzie per le imprese, appositamente accreditati.

1.3 I commenti di Confindustria e Confartigianato Liguria

In sintesi, queste le principali misure previste dalla proposta di legge che ha ricevuto già i primi commenti positivi di alcune associazioni di categoria. “Una legge del genere, se approvata darebbe un nuovo ruolo di rappresentanza anche alle associazioni di categoria”, ha dichiarato il segretario generale di Confindustria Liguria Massimo Sola, presente anch’egli alla presentazione questa mattina, ribadendo l’importanza “per la nascita e la vita dell’impresa snellire i tempi della burocrazia”. Giudizio condiviso anche dal segretario di Confartigianato Liguria Luca Costi che ritiene “altrettanto positiva la previsione dell’Agenzia per le Imprese che potrà svolgere un ruolo importante di sostegno e collegamento nei confronti delle aziende”, ma chiede che la normativa venga raccordata “con le Commissioni Provinciali dell’Artigianato (CPA)”. “Come Confartigianato – rilancia inoltre Costi – auspichiamo che a questa proposta di legge ne segua un’altra sugli incentivi alla creazione d’impresa che, insieme alla normativa sulla semplificazione ed alla previsione di una fase di accompagnamento per le imprese nella fase di start-up (basti pensare che il 50% delle aziende che aprono in Liguria non riescono a raggiungere il terzo anno di vita) garantiscano un’azione mirata a 360′ a sostegno del sistema produttivo ligure”.

1.4 Risvolti politici: prove di dialogo con la maggioranza?

Mentre a livello nazionale non sono mancate in questi ultimi giorni forti tensioni tra Alleanza Nazionale e Forza Italia, al punto da lanciare più di un ombra sulla reale possibilità della comune fusione in un unico partito coeso, il “Pdl” in Liguria minimizza le divisioni e ha colto anzi l’occasione della conferenza stampa di presentazioni della sua proposta di semplificazione amministrativa per schierarsi in pubblico al gran completo, lanciando rassicuranti messaggi di concordia. “Questa iniziativa – ha d’altra parte tenuto a dichiarare Morgillo – è stata da me preannunciata durante gli Stati Generali per la nascita del Pdl ligure, che si sono svolti lo scorso dicembre a Varazze ed è inserita nella relazione che di fatto sigla il primo passo verso il Pdl della nostra regione”.
Al di là di questi segnali interni di unità manifestati ai militanti e al proprio elettorato ultimamente forse un po’ interdetto, oggi è da annotare anche un’apertura di credito, seppur blanda, alla Giunta in carica. Nonostante i partiti del futuro Pdl abbiano spesso anche di recente attaccato frontalmente la maggioranza di centro sinistra in Regione sulle misure economiche adottate, in questa occasione sembra tuttavia aver optato per la via del dialogo, invitando la giunta guidata da Claudio Burlando a un positivo confronto sul merito della proposta di una legge che, secondo il parere di Alessio Saso (AN), “ha i requisiti per essere accolta favorevolmente da tutti, anche dalla maggioranza, senza alcuna resistenza politica”. Sulla stessa linea conciliante si è espresso il primo firmatario Luigi Morgillo, puntando su un iter accelerato aperto a qualche ritocco in corso d’opera: “Ho la consapevolezza – ha ammesso – che si può centrare l’obiettivo in maniera rapida, anche migliorando l’impianto legislativo con il contributo sia dalla Giunta che della maggioranza. Non è certo una mia priorità quella di avere l’esclusiva paternità di questa legge, che darebbe un impulso nuovo alla nostra economia”.

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