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Liguria: a Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Sigillo d’Argento e Premio regionale per la solidarietà internazionale e la pace

19 febbraio 2009

“La crisi rischia di scatenare la violenza. Grande la responsabilità di chi utilizza linguaggi sbagliati. La sfida della crisi la vinceremo insieme o la perderemo insieme”. È il pensiero del professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, espresso nel discorso di ringraziamento all’Assemblea legislativa della Liguria che ieri pomeriggio a Genova, alla presenza di numerose autorità civili, religiose e militari, si è riunita in seduta straordinaria nella sede di Via D’Annunzio per conferirgli il premio regionale per la solidarietà internazionale e la pace e del Sigillo d’argento, la massima onorificenza del parlamentino ligure.
Dopo l’indirizzo di saluto del presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti, si è tenuta l’orazione del presidente della Giunta regionale Claudio Burlando, seguita dall’inervento del professor Andrea Riccardi. Al termine il presidente Burlando ha consegnato al fondatore della Comunità di Sant’Egidio il premio regionale dedicato a coloro che abbiano promosso particolari iniziative nell’ambito della solidarietà internazionale e della pace, e il presidente Ronzitti ha conferito al professor Riccardi il “Sigillo d’argento”. Qui di seguito in breve gli interventi di Ronzitti (I), Burlando (II) e Riccardi (III) alla cerimonia, secondo la sintesi curata dall’Agenzia stampa regionale.

I. L’intervento del Presidente del Consiglio, Giacomo Ronzitti – Il presidente dell’Assemblea legislativa Giacomo Ronzitti ha espresso, anche a nome di tutto il Consiglio regionale, la propria gratitudine e stima nei confronti degli operatori della Comunità di Sant’Egidio e del suo fondatore Andrea Riccardi.
«Alla base dell’instancabile impegno sociale e civile della Comunità di Sant’Egidio vi è la convinzione che ogni religione contenga in sé un messaggio di amore e di pace – ha detto il Presidente Ronzitti – al contrario degli integralismi che esaltano la violenza e la negazione dell’altro. Anche su questo delicato e difficile terreno la Comunità di Sant’Egidio è divenuta un interlocutore autorevole favorendo il dialogo e il rispetto tra le diverse religioni e le varie culture di ispirazione laica: dialogo e rispetto teso alla costruzione di una comune civiltà della convivenza».
Il Presidente dell’Assemblea legislativa Ronzitti ha quindi sottolineato come «il divampare di vecchi e nuovi fondamentalismi testimoniano drammaticamente ogni giorno, quanto grande sia il bisogno dell’opera, rara e preziosa, di questa Comunità di costruttori di pace consapevoli, come loro ci hanno insegnato, che “la guerra è la madre di tutte le povertà”».

II. L’orazione del Presidente della Giunta, Claudio Burlando – Il presidente della Giunta regionale Claudio Burlando ha ricordato il proprio rapporto più che ventennale con la Comunità di Sant’Egidio. «Ci siamo ritrovati insieme in tantissimi vicende che coinvolgevano anziani, nomadi, extracomunitari e loro erano sempre dalla parte dei più deboli. – ha sottolineato il Presidente Burlando – Accanto a questo c’è un dato particolare: Sant’Egidio ha messo in circolo un linguaggio completamente diverso da quello che oggi invece sentiamo e subiamo. Le responsabilità della politica non sono poche. La politica essendo debole pensa di avere un consenso con parole d’ordine contro e non a favore. E’ come se la politica pensasse solo per un consenso a breve a termine. Aprendo il sito della Comunità di Sant’Egidio, invece, colpisce il largo uso della parola amicizia in tutte le sue declinazioni».
Poi il Presidente della Giunta ha annunciato: «Come Giunta finanzieremo, nell’ambito della legge regionale sulla cooperazione allo sviluppo, la solidarietà internazionale e la pace, un’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio sulla prevenzione e la cura dell’Hiv-Aids in Guinea Conakry. Si tratta del progetto Dream-Drug resources enhancement against Aids and Malnutrition, che mira a riunire terapia e prevenzione nel segno dell’eccellenza della diagnostica e delle cure e dell’accessibilità alle stesse. Un progetto che punta a prendere in carico 650 pazienti e a coinvolgere 3.250 persone nell’educazione sanitaria. Otto anni fa lo stesso premio era stato assegnato a Chiara Lubich dei Focolarini, ed era servito per finanziare la costruzione di un poliambulatorio in Afghanistan».

III. Il discorso del professor Andrea Riccardi – Il professor Andrea Riccardi ha esordito dicendosi onorato e commosso. «Conosco da tempo la sensibilità delle istituzioni e della cultura di Genova. – ha detto il fondatore della Comunità di Sant’Egidio – Qui è maturata la Giornata della memoria, come il discorso della pace. La cultura della pace non è fatto rituale. Occorre renderla viva, trasmettere alle giovani generazioni il valore della pace. Come ha detto il presidente Ronzitti, la guerra è la madre di tutte le povertà. La pace è un fatto interiore. E’ un fatto cosmico».
Poi Riccardi ha proseguito sottolineando che questo riconoscimento lo onora personalmente, ma lo ritiene attributo alla Comunità di Sant’Egidio.
«Senza il nostro essere comunità – ha detto il professor Riccardi – ben poche idee avrei, ben poche esperienze farei, ben poco potrei dare. Il premio è attribuito alla Comunità di Sant’Egidio di Genova, e quindi voglio salutare Andrea Chiappori. La Comunità di Genova ha sempre tenuto la porta aperta ai deboli. In questo senso la Comunità a Genova si collega a una grande tradizione culturale ligure. E’ qui Sant’Egidio ha sentito un particolare clima e quindi si è sviluppata. Non posso non ringraziare l’intervento la Regione per la cura dell’Aids. Lo scandalo è che migliaia di persone in Africa muoiano. Oggi noi assistiamo 60 mila persone, che sono in carico a Sant’Egidio. Stiamo vivendo un lungo inverno, con la crisi economica, nel nostro Paese. Ho molta paura che la pace nelle nostre periferie e nelle nostre città possa essere messa in discussione. Siamo tutti chiamati a un grande senso di responsabilità. Sono molto lieto che il nostro riconoscimento si connetta a quello della grande Chiara Lubich. Noi stiamo sforzandoci di essere uomini, e il vostro sostegno ci conforta di essere sul giusto cammino».

2 commenti leave one →
  1. sansoni eugenio permalink
    18 febbraio 2011 22:42

    desidererei scambiare oppinioni con il prof.Riccardi
    a cui va tutta la mia stima

  2. sansoni eugenio permalink
    18 febbraio 2011 22:44

    Cosa ne pensa il Prof.Riccardi dell’patteggiamento troppo
    tiepido della Chiesa nei confronti del corruttore morale e
    materiale del paese

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