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Relazioni e solidarietà internazionale: Gaslini e Regione Liguria in soccorso dei bambini palestinesi

19 febbraio 2009

Questa mattina una delegazione composta dal sindaco di Hebron Khaled Osaily, dal console del Libano per il Nord Italia Gaber Hani e dalla Regione Liguria ha visitato l’Istituto Gaslini di Genova.
Il direttore sanitario del Gaslini Silvio Del Buono ha accompagnato la delegazione presso le Unità Operative Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione e Cardiochirurgia. A fine visita è seguito un colloquio con il direttore generale dell’Istituto pediatrico genovese, dottor Antonio Infante, che ha assicurato la disponibilità a siglare un accordo di collaborazione per assicurare ai bambini palestinesi cure adeguate e di alta specialità, delle quali il Gaslini rappresenta un punto d’eccellenza internazionale, e avviare percorsi di formazione per medici e sanitari palestinesi, nell’ambito di un accordo con l’assessorato alla Sanità della Regione Liguria che aveva stanziato 50.000 euro per l’invio di aiuti umanitari nella regione di Gaza.
Ciò allo “scopo – ha spiegato Antonio Infante – di consolidare la posizione del Gaslini quale di polo d’eccellenza per i paesi del Medio Oriente, dell’Europa orientale e del sud del Mondo, sia accogliendo i bambini a Genova, sia attraverso missioni e collaborazioni nei paesi dove più elevato è il bisogno”. “La missione del Gaslini, che è nato cosmopolita e internazionale – ha concluso Infante – è quella di assicurare l’assistenza sanitaria a tutti i bambini bisognosi senza distinzioni di sesso, religione o nazionalità”.
In dettaglio, l’intesa punta a favorire lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini palestinesi, attraverso il trasferimento a Genova di pazienti nei casi più complessi, la creazione di rapporti diretti fra le strutture sanitarie dei due paesi, e processi formativi per il personale medico e paramedico presso il Gaslini. In programma anche consulenze a distanza e una attività di telemedicina.
La Regione Liguria contribuirà all’iniziativa attraverso il fondo destinato alle aziende sanitarie per interventi di alta specialità su cittadini extracomunitari, in particolare nelle fascia pediatrica. “Siamo pronti – ha detto l’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo – come ho riferito ieri nel corso dell’incontro con il sindaco di Hebron, Khaled Osaily, a svolgere un ruolo concreto, inviando medici che potranno prestare le loro cure nella striscia di Gaza e collaborare all’invio di materiali necessari per la prima emergenza”.

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