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Discariche abusive in provincia di Savona

10 marzo 2009

Luigi Patrone (Udc) ha illustrato oggi un’interrogazione al Consiglio della Regione Liguria sulle discariche abusive in provincia di Savona. Il consigliere Patrone ha chiesto alla Giunta di attivare misure per fronteggiare il problema e di programmare una più accurata attività di controllo. Ha inoltre domandato quali azioni la Giunta di Burlando intenda mettere in atto per l’individuazione, la messa in sicurezza e la bonifica dei siti abusivi e, infine, se intenda sostenere e promuovere progetti intercomunali di videosorveglianza e vigilanza mirati a costituire un valido deterrente per contrastare il fenomeno delle discariche abusive, secondo una proposta avanzata tempo fa dallo stesso segretario regionale dell’Udc Rosario Monteleone (vedi il post del 20 novembre, Savona: Monteleone (UDC) interviene su discariche abusive e Piano provinciale dei rifiuti inattuato).
“Il problema delle discariche abusive nella provincia di Savona – ha sottolineato Patrone – trova una sua nuova spiacevole realtà. C’è la recente ‘denuncia’ da parte dei residenti in merito alla discarica abusiva trovata sulla collina di Ranco. Diverse zone dello spazio boschivo che interessa il territorio della provincia di Savona divengono ‘un teatro abusivo’ che raccoglie rifiuti troppo grossi per essere liberati facilmente e troppo onerosi per sostenere il regolare conferimento in discarica. Il triste fenomeno non interessa solo la città di Savona, ma anche i comuni circostanti. La Provincia di Savona non è riuscita ancora ad emanare un piano per la gestione dei rifiuti”.
A rispondere all’interrogazione, è stato l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino: “Non compete alle Regioni il compito di attuare misure per fronteggiare il problema delle discariche abusive – ha spiegato -; il ministero dell’Ambiente ha chiesto alla Forestale una fotografia completa delle discariche abusive che popolano il territorio nazionale e questo lavoro ci consentirà di avere una mappa aggiornata della situazione. Non si ritiene pertanto opportuno – ha proseguito Zunino -promuovere accordi con Comuni e Province, per avviare un lavoro che si sovrapporrebbe con quello della Forestale e del ministero dell’Ambiente. La Regione è in attesa della mappa consentirà di intervenire con le bonifiche”.
Il consigliere Luigi Patrone ha comunque ribadito la necessità che si svolga un’azione di coordinamento e stimolo per combattere il fenomeno, soprattutto nelle realtà montane.

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