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Popoli e nuvole: con AK, dai Chachapoyas delle Ande agli scavi di Gebel Barkal a Karima

30 marzo 2009

chachapoyas_kuelap_01Il pomeriggio del 4 aprile a Viterbo presso la sala convegni della Prefettura, in via del Plebiscito n.8, si terranno due conferenze, la prima relativa alla presentazione in anteprima nazionale di un documentario, girato dagli operatori di una recentissima spedizione di Accademia Kronos (AK), sulle Ande del Perù. Questo documentario cercherà di spiegare il mistero dell’uomo bianco sulle Ande a nord del Perù ancora prima dell’apparizione degli Incas. La seconda conferenza, tenuta dal famoso egittologo Alessandro Roccati dell’Università di Torino, è incentrata sui risultati degli scavi nel nord del Sudan effettuati a febbraio di quest’anno.

kuelap-chachapoyas_01La prima parte del pomeriggio pertanto è dedicata alla conoscenza dei Chachapoyas delle Ande, biondi, alti, di pelle chiara. Ad oggi si sa poco o niente di questo popolo, probabilmente originario dell’Europa. La loro era una delle civiltà più progredite di quell’area. Dall’800 al 1500 furono alla guida di un regno che si estendeva su tutte le Ande. Perfino il loro nome originale è ignoto. Quello che è arrivato a noi è il soprannome dato loro dagli Incas, che li conquistarono: “gente delle nuvole”, per le regioni elevate che i Chachapoyas abitavano sulla cordigliera delle Ande sempre avvolte dalle nuvole. Il documentario, di appena 13 minuti, cercherà di offrire un quadro generale su questo fitto mistero.

Meno misterioso, ma per questo non meno interessante, sarà la relazione del prof. Roccati che illustrerà i risultati straordinari ottenuti nell’ultima missione archeologica, terminata appena un mese fa nel Sudan ed esattamente a Gebel Barkal che si trova nel Sudan settentrionale, presso la moderna città di Karima, a circa 400 km in linea d’aria dalla capitale Khartoum. La zona è di una straordinaria suggestione paesaggistica e il luogo fu abitato da epoche antichissime. Gli egiziani lo conquistarono intorno al 1500 a.C. e supposero che qui fosse l’origine del fiume Nilo e della loro regalità sacra in Egitto. Ci sarà anche la testimonianza della dottoressa di AK a seguito della spedizione, Aryelle Boccara,  che ha trasformato parte della missione archeologica in una missione umanitaria e medica in aiuto delle popolazioni locali.

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Rimanendo sul tema degli impegni culturali da offrire al pubblico, Accademia Kronos per giugno prossimo, dall’11 al 17, ha programmato un viaggio non specificatamente dedicato ad archeologi di professione, ma aperto a tutte  le persone interessate ai misteri del passato: dai Menhir preistorici della Bretagna francese al triangolo di Stonehenge – Avebury – Salisbury. Dalla magia di Mont St. Michel alla cattedrale enigmatica di Chatres. Il viaggio è limitato a 24 persone pertanto chi interessato a questa nuova avventura può telefonare per informazioni alle segreterie di Accademia Kronos (tutte le mattine, esclusi i sabati e le domeniche, ai n. 0761.093080 – 0761.223480).
[CS – Filippo Mariani, AK]

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