Skip to content

Ecomostri: tra qualche polemica in Liguria finalmente la demolizione dello “scheletrone” dell’Isola Palmaria

20 maggio 2009

scheletrone_isola_palmaria_B_00De te fabula narratur, questa favola parla di te Liguria… Sembrava davvero una battaglia interminabile, ma finalmente venerdì 22 maggio alle 10 sarà [è stato] demolito lo “scheletrone” dell’Isola Palmaria, l’ecomostro lasciato incompiuto negli anni ‘70 che deturpa il paesaggio dell’isola proprio di fronte a Portovenere, nello spezzino.

La cronistoria in pillole dell’arrogante e ottuso scempio in salsa di calcestruzzo ligure il quale per oltre un trentennio ha troneggiato per una trentina di metri su un lembo di costa dell’isoletta che fa parte del Parco Naturale Regionale di Portovenere, è presto fatta: tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta il sindaco di Portovenere rilasciò la concessione per la realizzazione di un albergo e un residence di 45 appartamenti; a breve, dopo l’inizio dei lavori, la Pretura mise però sotto sequestro il fabbricato, bloccando di fatto la costruzione e la speculazione edilizia.

sequenza_scheletrone_palmaria_demolizione_ARisultato concreto? Per inerzia inverosimile da una parte e annesse peripezie burocratico processuali dall’altra, lo si ha davanti agli occhi ancora oggi. La svolta decisiva, comunque, arriva – decisamente senza troppa fretta – nel 2002, quando la Regione Liguria, il Comune di Portovenere e Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggio della Liguria raggiungono un accordo per l’abbattimento del cementizio mostro. Ancora qualche colpo di coda nella vicenda, ma infine nel 2006 il sindaco di Portovenere rigetta definitivamente l’idea che possa essere conservata parte della struttura. La Liguria, per quanto le compete, prevede anche uno stanziamento per la demolizione dello “scheletrone”, affidandosi alle risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea.

Un evento vero e proprio in Liguria, tanto che chi vorrà assistere all’implosione dell’ecomostro potrà farlo imbarcandosi sull’Albatros che salperà dalla Passeggiata Morin della Spezia alle ore 8,50 e farà una sosta intermedia al molo di Porto Venere alle ore 9,30.

Nel 2010, sempre nello spezzino, si attende la demolizione dell’altrettanto giustamente vituperato ecomostro ligure: il viadotto che deturpa a Riomaggiore il Parco Nazionale delle Cinque Terre, inserito nell’elenco del patrimonio mondiale, ambientale e culturale dell’Unesco non certo per tale magnificente opera di umano ingegno.

Dopo le ripetute assicurazioni del presidente della Regione Claudio Burlando, il prossimo venerdì insomma l’atteso epilogo. Non senza una coda di polemiche, tanto per cambiare. A lanciare a suo modo il sasso nello stagno è stato, come si sa, il consigliere Pdl in Regione Liguria Luigi Morgillo, il quale non ha mancato di insinuare accuse alquanto velenose di una anomala e pericolosa (per le casse regionali) accelerazione della della demolizione per mero opportunismo elettorale da parte di Claudio Burlando (nel quotidiano online Città della Spezia, tra i primi a battere la notizia, i dettagli). “Per gli uffici regionali è tutto perfettamente in regola. Mi risulta che i termini per la questione espropri siano già scaduti, e che per la stima degli indennizzi siano stati fatti tutti gli accertamenti, con procedura perfettamente regolare”, la replica secca del presidente della Regione Liguria consegnato a una nota stampa, che ha ribaltato contro Morgillo le accuse di strumentalizzazione politica.

Sulla stessa linea la replica del Sindaco di Porto Venere Massimo Nardini, il quale – respingendo qualsiasi illazione ritenuta gratuita da parte dell’esponente Pdl – ha assicurato che “la demolizione dello ‘Scheletrone’ si farà, perché questo è l’unico, vero interesse pubblico che è stato tenacemente perseguito dalla Regione Liguria, dal Comune di Porto Venere e dallo stesso Ministero dei Beni e Attività Culturali”. Si potrà anche discutere sui torti e le ragioni di quest’ultima schermagli. Per il resto, difficile non sottoscrivere le parole di Nardini: venerdì “L’evento sarà davvero storico perché da troppo tempo atteso”. Tutto il resto sono solo dettagli.

[P.S., venerdì 22 maggio:  BOOM! Dopo quarantanni, salutato dal suono della sirena, lo scheletrone è imploso su se stesso…; qui il sito con il video, a futura memoria; per i progetti di riqualificazione programmati vedi oggi Il Ponente online http://www.ilponente.com/]

One Comment leave one →

Trackbacks

  1. Ecomostri

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: