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Airbus A330 disperso: 9 gli italiani sul volo secondo Air France. Le notizie diffuse nei comunicati dalla compagnia francese

1 giugno 2009

A330_airfrance_MIn gran parte europei i passeggeri che si trovavano sull’Airbus A330-200 dell’Air France in volo tra Rio de Janeiro e Parigi – Charles de Gaulle, del quale si sono perse le tracce nelle primissime ore di questa mattina. Air France ha intanto confermato ufficialmente in un comunicato stampa [Paris, 01 juin 2009 – 19h41 heure locale] “la nazionalità dei passeggeri che si trovavano a bordo del volo AF 447”. La lista, è specificato, è stata stilata in base sulla base delle informazioni fornite dalle autorità brasiliane (“Cette liste a été constituée sur la base des informations fournies par les autorités brésiliennes”). Secondo questa comunicazione, gli italiani risulterebbero 9 (secondo fonti della Farnesina riportate da alcune agenzie stampa e quotidiani italiani sarebbero invece 10); da quanto specifica in dettaglio un articolo del quotidiano online La voce del Nord-Est, tra gli italiani a bordo “vi erano anche Rino Zandonai, direttore dell’Associazione Trentini nel Mondo Onlus, il consigliere regionale Giambattista Lenzi (Upt) e Luigi Zortea, sindaco di Canal San Bovo”.

Gli altri passeggeri: 1 Africain du Sud; 26 Allemands; 2 Américains; 1 Argentin; 1 Autrichien; 1 Belge; 58 Brésiliens; 5 Britanniques; 1 Canadien; 9 Chinois; 1 Croate; 1 Danois; 2 Espagnols; 1 Estonien; 61 Français; 1 Gambien; 4 Hongrois; 3 Irlandais; 1 Islandais; 9 Italiens; 5 Libanais; 2 Marocains; 1 Néerlandais; 3 Norvégiens; 1 Philippin; 2 Polonais; 1 Roumain; 1 Russe; 3 Slovaques; 1 Suédois; 6 Suisses; 1 Turc.

Alle 16,35 il penultimo comunicato stampa ufficiale della compagnia aerea francese che poco spazio lasciava all’immaginazione: “Air France rivolge le sue sincere condoglianze ai famigliari e agli amici dei passeggeri e membri dell’equipaggio che si trovavano a bordo del volo AF 447 del 31 maggio 2009, scomparso tra Rio de Janeiro e Parigi – Charles de Gaulle. Air France si è attivata con ogni mezzo per sostenere le famiglie e gli amici: punti di assistenza psicologica sono stati attivati all’aeroporto di Parigi – Charles de Gaulle 2 e di Rio de Janeiro. Sono formati da medici e psicologi così come da volontari della compagnia, specificamente formati. La compagnia ha anche un numero telefonico speciale a disposizione delle famiglie dei passeggeri. Esso informa, a richiesta, dell’eventuale presenza a bordo di un famigliare” (**).

La prima stringata e laconica comunicazione ufficiale da parte dell’Air France è stata diffusa alle 11,31, un quarto d’ora dopo il mancato atterraggio del volo a Parigi: “Air France si duole di dover annunciare di non aver notizie del volo AF 447 che effettuava il collegamento Rio de Janeiro – Parigi – Charles de Gaulle, con arrivo previsto per questa mattina alle 11,15 ora locale. Il volo ha lasciato Rio il 31 maggio alle 19 ora locale. Sono a bordo 216 passeggeri. L’equipaggio è composto da 12 componente: 3 piloti e 9 assistenti di volo” (*). Un paio d’ore dopo, la conferma della sparizione per voce dello direttore generale di Air France, Pierre-Henri Gourgeon.

Secondo i dati più dettagliati forniti dalla compagnia aerea in un comunicato successivo, l’aereo, un Airbus A330-200, matricola F-GZCP, è decollato dall’aeroporto di Rio alle 19,03 (ora locale) per poi attraversare alle 23 (ore 2 UT) una zona di tempesta con forti turbolenze. Alle ore 23 e 14 (ore 2,14 UT) un messaggio automatico indicava un guasto elettrico. I centri controllo civili del traffico aereo brasiliani, africani, spagnoli e francesi tentavano senza successo di stabilire un contatto con l’aereo. Fallito anche il tentativo del centro militare francese. Da lì in poi più nulla si è saputo delle sorti dell’aereo. Il comandante aveva alle spalle 11,000 ore di volo e ne aveva effettuato 1700 su Airbus A330/A340. Dei 2 copiloti è stato precisato che uno aveva un’esperienza di 6,600 ore di volo (2,600 su Airbus A330/A340), l’altro 3000 ore di volo (800 su Airbus A330/A340).

Sulle cause possibili dell’incidente, è partita la sequela delle ipotesi, probabili e improbabili. Ma tutto ciò, fino al ritrovamento del relitto (e chissà: superstiti?) rimane un alquanto macabro esercizio accademico.

Intanto, secondo quanto informa una nota stampa del Quirinale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato in queste ultime ore al Presidente francese Nicolas Sarkozy un messaggio di cordoglio: “La notizia del tragico incidente occorso oggi ad un velivolo dell’Air France sull’Oceano Atlantico, con un pesantissimo costo di vite umane, tra cui quelle di alcuni italiani, mi ha profondamente colpito. In questo momento così triste, l’Italia, unita al suo paese da tradizionali vincoli di profonda amicizia, si sente particolarmente vicina al popolo francese. Con questi sentimenti, – conclusde il messaggio di Napolitano – desidero esprimerle a nome mio personale e di tutto il popolo italiano l’espressione del più sentito cordoglio”.

 [qui il post con gli oggiornamenti alla mattinata del 2 giugno]

(*) [Paris, 01 juin 2009 – 13h14 heure locale – “Air France a le regret d’annoncer être sans nouvelle du vol AF 447 effectuant la liaison Rio de Janeiro – Paris-Charles de Gaulle, arrivée prévue ce matin à 11h15 locales. Le vol a quitté Rio le 31 mai à 19 heures locales. 216 passagers sont à bords. L’équipage est composé de 12 navigants : 3 navigants techniques et 9 navigants commerciaux.”].

(**) [Paris, 01 juin 2009 – 16h35 heure locale – Communiqué N° 4. Air France adresse ses sincères condoléances aux familles et aux proches des passagers et membres d’équipage qui se trouvaient à bord du vol AF 447 du 31 mai 2009, disparu entre Rio de Janeiro et Paris-Charles de Gaulle. Air France met tout en œuvre pour soutenir les familles et les proches : une assistance psychologique a été mise en place à l’aéroport de Paris-Charles de Gaulle 2 et à l’aéroport de Rio de Janeiro. Elle est composée de médecins et de psychologues ainsi que de volontaires de la compagnie, spécialement formés. La compagnie a également mis en place un numéro d’appel spécial à l’attention des familles des passagers. Elle les informe, à leur demande, de l’éventuelle présence à bord d’un proche.”]

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